Negozi, spostamenti e visite: tutte le novità

28 Febbraio 2021

Dal 6 marzo entreranno in vigore le misure più rigide contro la pandemia Saranno valide anche a Pasqua. Pubblichiamo la guida utile per organizzarsi

Spostamenti limitati e comunque vietati fuori regione, bar e ristoranti ancora chiusi la sera, ma anche uno spiraglio per il mondo della cultura, con la riapertura - solo dal 27 marzo e in fascia gialla - di cinema e teatri. La bozza del Dpcm del governo Draghi è ancora incentrato alla prudenza, inevitabile in un momento in cui il virus imperversa in Italia con le sue varianti. E così sarà una Pasqua blindata, visto che le nuove misure entreranno in vigore il prossimo 6 marzo e saranno valide per almeno un mese, fino al 6 aprile, inglobando anche Pasqua e Pasquetta (4-5 aprile). Il Centro ripropone i passaggi principali della disposizioni per aiutare i lettori a comprendere meglio.
1) NO FUORI REGIONE. Innanzitutto viene confermato il divieto di spostamento tra regioni. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, al domicilio o abitazione.
Il provvedimento precisa che i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere nel proprio domicilio, contattando il proprio medico curante.
2) PARENTI E AMICI. Chi abita in zona gialla può spostarsi dentro la propria regione per andare a casa di amici e familiari una sola volta al giorno nei limiti di due persone rispetto a quelle già conviventi, portando con sé figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Lo stesso vale per chi vive in zona arancione, con la sola differenza che lo spostamento è limitato in ambito comunale. La deroga non è più prevista, invece, per chi vive in zona rossa. Nel Dpcm si raccomanda fortemente, comunque, di non ricevere in casa persone non conviventi, se non per ragioni di lavoro o urgenza, e comunque è raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.
3) PICCOLI COMUNI. In zona arancione ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori è vietato, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. E per chi abita in Comuni con popolazione non superiore a cinquemila abitanti, è permesso muoversi «per una distanza non superiore a trenta chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia».
4) SECONDE CASE. Chi vive in regioni gialle o arancioni può recarsi nelle seconde case ma non in quelle che si trovano in zona rossa o arancione scuro. Può però muoversi solo il nucleo familiare e solo se la casa è disabitata. Chi vive in fascia rossa o arancione scuro, invece, non può andare nella seconda casa, nemmeno se l’abitazione si trova in fascia gialla o arancione.
5) BAR E RISTORANTI. Niente da fare per la riapertura serale degli esercizi pubblici in zona gialla. «Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle ore 18. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. «Dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico», questo viene detto nella bozza del nuovo Dpcm. «Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati».
Fino alle 18 è consentito l’asporto; lo stesso è consentito fino alle 22 per i locali con cucina. Il servizio a domicilio è sempre permesso. In arancione e rosso la ristorazione è invece sospesa: si può quindi usufruire solo dell’asporto e delle consegne a domicilio.
6) PALESTRE, PISCINE E SCI. Restano chiuse palestre e piscine, ma anche gli impianti di sci. In zona gialla, comunque, è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché avvenga comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.
In rosso si può svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
7) NEGOZI. In zona gialla le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato la distanza interpersonale di almeno un metro. «Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie», si precisa nel documento.
In zona rossa sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.
8) STOP AI PARRUCCHIERI. In zona rossa dal 6 marzo saranno chiusi barbieri e parrucchieri: «Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24». In questo stesso allegato «vengono eliminati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere».
9) MUSEI. Nelle regioni gialle il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato, dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi. Inoltre dal 27 marzo il sabato e i giorni festivi il servizio è assicurato a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo. I musei, invece, rimangono chiusi nelle zone arancioni e rosse, ad eccezione delle biblioteche (solo su prenotazione) e degli archivi.
10) CINEMA E TEATRI. In fascia gialla, dal 27 marzo, gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto, sono svolti con posti a sedere pre-assegnati e distanziati, oltre alla condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi.
11) ZONA BIANCA. In zona bianca restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, compresa la partecipazione di pubblico agli eventi e alle competizioni sportive.
12) LUOGHI DI CULTO. Anche in zona gialla l'accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.