Nel 2007 aveva perso il papà in un incidente Sarà lutto cittadino

Attivo nell’associazione che organizza la sagra del tartufo Il fratello gestisce un noto bar nel centro storico di Teramo
CAMPLI. A ricordarlo per sempre ci sarà il suo sorriso, che ogni estate accompagnava gli stand della sagra del tartufo di Campovalano. Perchè Gianluigi Ragni era una delle anime dell’associazione Campovalano Viva, che organizza la storica manifestazione estiva e che riunisce tantissimi giovani residenti nella popolosa frazione camplese. «Era un ragazzo solare e sempre disponibile con tutti», ricorda il sindaco di Campli Federico Agostinelli, «un lavoratore e un giovane molto legato alla collettività. Il suo esserci mancherà a tutti noi».
Una famiglia molto conosciuta, quella di Ragni, con il fratello Gianmarco che gestisce il bar Calypso in piazza Martiri della Libertà a Teramo, e purtroppo già profondamente segnata da un’altra tragedia avvenuta nel 2007: la morte del padre in un incidente stradale. E questa assenza, così come spesso succede, aveva creato un forte legame tra i due fratelli e la madre. «Una famiglia molto unita», continua il primo cittadino Agostinelli, «benvoluta e rispettata da tutti con due ragazzi grandi lavoratori. L’amministrazione comunale è molto vicina alla famiglia in questo particolare momento». E il primo cittadino annuncia che in occasione dei funerali proclamerà il lutto cittadino.
Intanto il dolore corre sui social dove i ricordi lasciano memoria. «Avevamo ancora tante cose da fare insieme», scrive un’amica, «quest’estate alla sagra del tartufo avevamo già programmato la prossima festa da organizzare per la nostra Campovalano a cui tu eri molto legato. Non dimenticheremo mai il tuo sorriso e la tua grande disponibilità nei confronti degli altri». E ancora: «La vita non è mai giusta e questo lo dimostra. Non meritavi questo, era aperto alla vita, avevi progetti e tanta voglia di fare. Nessuno della comitiva potrà mai dimenticarti».
E c’è chi per ricordarlo ha postato proprio una foto scattata pochi mesi fa, nell’ultima sagra del tartufo di Campovalano: «Eri il nostro cuore, sempre pronto a dare una mano, sempre pronto a proporre nuove idee per portare avanti i nostri progetti. Noi andremo avanti per te e siamo sicuri che tu dal cielo continuerai a guidarci». Nel pomeriggio di ieri l’abitazione di Campovalano in cui il giovane viveva con la madre e il fratello è diventata meta continua di un mesto pellegrinaggio di amici e parenti che si sono stretti intorno al dolore della famiglia.(d.p.)
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