«Nel nuovo Piano sociale più servizi per i minori»

Il centrodestra detta le condizioni per approvare il documento in Consiglio Trattativa in serata tra maggioranza e opposizione, ora l’accordo è più vicino
PESCARA. Si va verso un accordo tra maggioranza e opposizione per approvare il nuovo Piano sociale, il documento che contiene tutti i servizi offerti dal Comune alle famiglie indigenti, ai minori, agli anziani e ai disabili. La svolta si è avuta in serata, quando è stata avviata una trattativa tra le due coalizioni. Il centrodestra ha presentato una serie di richieste di modifiche al Piano che riguardano soprattutto la tutela dei minori. E oggi l’amministrazione comunale dovrebbe dare una risposta, poi lunedì si riprenderà il consiglio sospeso ieri sera.
Cinque, in particolare, le richieste. Le ha elencate il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli: misure di contrasto all’accattonaggio minorile; sostegno alle famiglie con bambini autistici; modifiche al regolamento sugli asili nido per garantire ulteriori premialità in graduatoria ai bambini che risiedono a Pescara da più tempo; interventi per i centri gioco e ludoteche; aumento dei fondi per l’affido.
A parte qualche malumore della Sinistra italiana, il resto della maggioranza è sembrato intenzionato ad accogliere le richieste dell’opposizione che, in caso contrario, è pronta a riprendere la battaglia in consiglio comunale con oltre un centinaio di emendamenti. Del resto, ieri pomeriggio, la seduta dell’assemblea civica sul Piano sociale era cominciata con uno scontro tra maggioranza e opposizione.
Il capogruppo e il vice di Forza Italia Marcello Antonelli e Vincenzo D’Incecco hanno criticato il Piano sociale stilato dall’amministrazione comunale, sostenendo che rappresenta «la colonizzazione di un settore tanto rilevante e strategico da parte di quelle organizzazioni e associazioni che, per la maggior parte, sono concretamente, formalmente, culturalmente e ideologicamente parte integrante della sinistra politica della città». «È evidente dalla lettura delle carte», ha detto Antonelli, «che oggi inizia l’occupazione del territorio, con il coinvolgimento addirittura di associazioni che, nel proprio oggetto sociale, si occupano di riciclo e riuso di materiale vario e non di problematiche sociali, come l’assistenza ad indigenti, a donne abusate, o a bambini vittime di maltrattamenti».
«Ovviamente», ha avvertito il capogruppo, «cercheremo di correggere il tiro attraverso i nostri emendamenti e, soprattutto, vigileremo su come verrà impiegato sino all’ultimo centesimo di euro stanziato attraverso il Piano sociale, che rischia di essere una bella torta con un cospicuo tesoretto da spartire».
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