Nella macchina per cucire era nascosta una pistola

Una 7.65 con caricatore e 5 colpi ritrovati in una casa in corso di ristrutturazione L’arma era stata rubata a un anziano, nel febbraio 2015, in provincia di Teramo
MONTESILVANO. È stata rubata all’inizio del 2015 in provincia di Teramo ed è stata ritrovata due giorni fa in un appartamento di Montesilvano, dove sono in corso lavori di ristrutturazione. È tutto quello che si sa di una pistola che i carabinieri hanno scovato e sequestrato in una casa di via Adda e che presto sarà sottoposta ad accertamenti tecnici. Si tratta di una 7.65, marca Bernardelli, che è stata nascosta con il caricatore a fianco, insieme a cinque colpi, praticamente pronta per l’uso e funzionante.
I carabinieri sono arrivati nell’appartamento di via Adda dopo aver ricevuto delle segnalazioni e, avendo avuto il sospetto di attività illecite, hanno deciso di promuovere un controllo approfondito. Lo hanno effettuato gli uomini del Nucleo operativo radiomobile, coordinati da Mauro Verardi, che hanno raggiunto la casa mercoledì pomeriggio e avviato la perquisizione, nonostante la struttura sia momentaneamente sottoposta a lavori di ristrutturazione e non abitata.
I mobili erano stati accantonati per non intralciare l’intervento degli operai e, cercando all’interno di cassetti e sportelli, i carabinieri hanno individuato la pistola. Era stata infilata nel mobile di una vecchia macchina per cucire e gli accertamenti avviati subito dopo il ritrovamento hanno consentito di scoprire che la 7.65 è stata rubata.
È sparita da Val Vomano, una frazione di Penna Sant’Andrea, durante un furto che è stato messo a segno i primi giorni di febbraio del2015 ai danni di un anziano che deteneva la pistola regolarmente e che ha denunciato il furto. L’attività tecnica che i carabinieri chiederanno di effettuare sulla pistola consentire di scoprire l’utilizzo che ne è stato fatto e, quindi, se ha sparato o meno. Le indagini dell’Arma, invece, sono finalizzate a capire come la pistola sia finita in quella casa e se sono ipotizzabili delle responsabilità in capo al proprietario oppure a chi ha preso in affitto quei locali.
Il ritrovamento della pistola rubata è stato comunque segnalato alla Procura della Repubblica dai carabinieri della compagnia di Montesilvano (coordinati dal capitano Vincenzo Falce) che ora stanno cercando di fare chiarezza sull’accaduto, anche sulla base delle segnalazioni ricevute nei giorni scorsi.
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