«Nessun aiuto alla marineria in ginocchio»

9 Febbraio 2017

Sospiri e Febbo (centrodestra) accusano: «Per il 2017 non sono previsti provvedimenti di sostegno»

PESCARA. «Nonostante la conferma di tutte le problematiche, per il 2017 non risultano in cantiere provvedimenti in favore delle marinerie, sia per quella pescarese sia per i vongolari, nonostante stiano vivendo ormai da anni una situazione estremamente complessa a causa del ripetersi delle problematiche riguardanti il fermo, l'insabbiamento del porto canale e le scarsità del prodotto».

L’allarme arriva dal presidente della commissione di vigilanza della Regione, Mauro Febbo e il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Lorenzo Sospiri.

«Da ben due anni», aggiungono i due rappresentanti dell’opposizione in consiglio regionale, «non vengono erogati agli armatori gli importi di ristoro derivanti dal fermo biologico, estati 2015 e 2016, mettendo in ginocchio finanziariamente un settore che già lamenta difficoltà economiche di diversa natura. E di ciò l'assessorato regionale non se ne fa carico, non solo», incalzano Sospiri e Febbo, «ma nel bilancio 2017 ha pensato bene di stanziare solo 500 mila euro per il fondo unico della pesca. Una somma assolutamente irrisoria se si considerano gli interventi necessari per un supporto economico, corrisposto negli anni precedenti alla marineria pescarese per il "fermo forzato" dovuto all'insabbiamento del canale del porto di Pescara, ormai da diversi mesi, con un dragaggio promesso da tempo e che non ancora si esegue».

Secondo i due esponenti del centrodestra inoltre, sull’affidamento del «dragaggio, peraltro di minime dimensioni pendono “ombre” di assegnazione e di capacità di realizzazione».

Altro capitolo è quello relativo ai vongolari: «Da tempo il Co.Ge.Vo della zona a nord della regione evidenzia e contesta le restrizioni determinate dal Parco Torre del Cerran», osservano, «che limitano fortemente la capacità di pesca, e quindi economica, mentre a sud da ormai 5 anni le imbarcazioni sono ferme a causa della mancata produzione di molluschi bivalvi nelle zone di mare tra Ortona e Casalbordino. Auspichiamo», concludono i consiglieri regionali di Forza Italia, «che la giunta regionale prenda finalmente atto delle difficoltà reali, delle situazioni emergenziali che riguardano il comparto della pesca investendo la comunità abruzzese a più livelli, e si intervenga seriamente per dare risposte concrete».