Nessun assessore entra in Regione

Bocciati Di Biase, Bevilacqua e Viola. Fuori anche Marzoli e Raimondi
CHIETI. Forza Italia, il partito del sindaco di Chieti Umberto Di Primio, scende ai minimi storici e nessuno degli assessori e consiglieri comunali di maggioranza candidati riesce ad essere eletto in Regione, nonostante l’onda lunga di una vittoria di Marsilio che arriva al 48%. Ma Di Primio preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno: «Torniamo a governare la Regione, il mio assessore di riferimento, Carla Di Biase, è la più votata in città in un partito che prende un terzo dei voti della Lega. Il centrodestra teatino prende il 42% dei voti, vale a dire solo qualche centinaio in meno di quelli che ho preso io al ballottaggio delle comunali. Ciò significa che il centrodestra continua a vincere, sia con Mauro Febbo che con gli amministratori comunali, nonostante i continui attacchi contro l’amministrazione». La Di Biase, candidata indipendente in FI, molto vicina al movimento di Stefano Parisi, ottiene in provincia 1.540 voti. Gli assessori Alessandro Bevilacqua (Lega) e Antonio Viola (Udc) ne prendono 1.804 il primo e 781 il secondo. Il consigliere comunale Marco Di Paolo (FdI) ne ottiene 375. Non va meglio alla minoranza: il consigliere Alessandro Marzoli (Pd) ottiene 1.050 voti e il collega Enrico Raimondi (lista Legnini Presidente) 787. L’ex sindaco Francesco Ricci 1.032 e l’ex assessore comunale Marco Marino 628.
Quanto alla Di Biase, il rammarico è stato anche per i quasi 200 voti persi, per la maggior parte in alcune sezioni di San Martino, perché in tanti hanno scritto il suo nome associandolo alla Lega. Non solo, l’assessore fa anche una pungente analisi del voto: «Mi rammarico dell’occasione persa», dice, «perché probabilmente correndo in coppia, avremmo potuto dare a Chieti un assessore e un consigliere regionale. Mentre ora rischiamo di non essere rappresentanti in giunta». Il discorso è diretto a Mauro Febbo, che la Di Biase comunque non nomina, che avrebbe potuto aumentare i suoi 5.553 voti e così assicurarsi un posto in giunta.
«Ripartiamo da questo risultato», conclude l’assessore comunale, «per lavorare per le comunali del 2020». (a.i.)

