Nessun contagio nelle Rsa di Città Sant’Angelo e Tocco

12 Aprile 2020

CITTÀ SANT’ANGELO. Nessun decesso né casi di contagio da coronavirus. Sono sicure e sotto controllo le Rsa, Residenze sanitarie assistenziali, di Città Sant'Angelo e Tocco da Casauria, che fanno capo...

CITTÀ SANT’ANGELO. Nessun decesso né casi di contagio da coronavirus. Sono sicure e sotto controllo le Rsa, Residenze sanitarie assistenziali, di Città Sant'Angelo e Tocco da Casauria, che fanno capo alla Asl di Pescara, dove sono attualmente ricoverati 29 pazienti su 60 posti letto complessivi. Lo annuncia il dirigente medico responsabile delle due strutture, Mirella Scimia, in risposta a un’interrogazione del dipartimento di Sanità- servizio ispettivo della Regione Abruzzo, che ha chiesto lumi sulla situazione sanitaria delle residenze assistenziali delle Asl territoriali per fronteggiare l'emergenza Covid 19. Riferisce, la dottoressa Scimia al direttore del Dipartimento Sanità Giuseppe Bucciarelli, al manager Asl Antonio Caponetti e al direttore ospedale territoriale Rossano Di Luzio, che «l'attività di prevenzione è stata costante e ha dato risultati ottimali. Il personale, nella situazione emergenziale, ha messo in campo la migliore professionalità garantendo le disposizioni per arginare la diffusione del virus». Ecco i dettagli del rapporto inviato l'8 marzo alla Regione da Scimia che, in tal modo, intende «rassicurare anche i familiari dei nostri ospiti». Sono ricoverati 16 pazienti (su 40 posti letto) nella Rsa di Tocco, 13 (su 20 posti letto) a Città Sant'Angelo. Gli assistiti «ricoverati dal 25 febbraio sono stati posti in camere singole e accolti solo quelli con tampone negativo». Sottoposti «a tampone faringeo anche gli operatori sanitari ai quali, così come il personale delle pulizie, è stato imposto l'uso di mascherine, camici, guanti da sostituire continuamente prima di recarsi da un altro paziente». Le visite dei familiari, inizialmente ridotte a «un visitatore per paziente», sono state poi bloccate del tutto. Così come nel periodo di inizio emergenza «era stata sospesa l'attività di fisioterapia e riabilitazione considerato il contatto stretto e prolungato dell'operatore con il paziente». Poi «la terapia è stata riavviata, trascorso un numero adeguato di giorni», il tempo tecnico di accertare «l'assenza di contagio» e superato il «periodo di incubazione». In ogni caso, dice il rapporto, «tutti i pazienti, compresi i deceduti, che avevano manifestato qualche sintomatologia da coronavirus, sono stati sottoposti a tamponi, poi risultati negativi». Infine, oltre alla «frequente disinfezione delle mani con soluzione antisettica su base alcolica», è «prescritta la pulizia giornaliera degli ambienti con ipoclorito di sodio e con frequente aerazione» dei locali.
Rebecca Cordi