«Nessuna estorsione, erano regali»
PESCARA. Ha rigettato l’accusa di estorsione il 39enne arrestato nei giorni scorsi dalla squadra mobile dopo aver intascato 400 euro dalla sua ex amante. La donna, che è sposata e ha dieci anni di...
PESCARA. Ha rigettato l’accusa di estorsione il 39enne arrestato nei giorni scorsi dalla squadra mobile dopo aver intascato 400 euro dalla sua ex amante. La donna, che è sposata e ha dieci anni di più, ha raccontato di avergli consegnato circa 70mila euro, nel corso da marzo a fine giugno, per esaudire le richieste dell’uomo con cui aveva una relazione. Poi avrebbe cominciato a negare i soldi e lui l’avrebbe minacciata. Il 39enne, che ieri è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio, ammette di aver ricevuto del denaro ma senza formulare alcuna minaccia. Si trattava di regali, insomma, dice il 39enne: una libera scelta della cinquantenne, che esaudiva le richieste del suo amante.
I due si sarebbero lasciati e l’ultima consegna di soldi, che ha fatto scattare l’arresto della polizia, sarebbe avvenuta quando l’uomo ha chiesto di riavere l’abbigliamento lasciato a casa della donna. Non riuscendo a riavere il vestiario, il 39enne ha proposto di ricevere dei soldi per comprare nuovi capi. L’arresto è stato convalidato ma l’uomo è già libero da giorni (il pm Anna Benigni non ha chiesto misure restrittive). (f.bu.)

