«Nessuna sentenza sul porto»
Studio ingegneristico De Vito: mai corrisposte somme non dovute
FRANCAVILLA. Nessuna sentenza ancora è stata pronunciata da parte della Corte dei Conti sulla questione del porto di Francavilla. A precisare i contenuti dell’indagine contabile sull’approdo della piccola pesca in costruzione in città è lo studio dell'ingegner Stefano De Vito, che del porto è stato direttore dei lavori.
Si parla qui delle opere avviate nel 2007 con l'allora sindaco Roberto Angelucci. Nel 2009, per mancanza di fondi e per un'inchiesta su un presunto inquinamento da diossina, i lavori furono bloccati. La Corte dei conti dell’Aquila indaga su un presunto danno erariale per il Comune, ma il giudizio contabile non è definito. «La nota integrativa alla perizia disposta d'ufficio», si legge in una nota dello studio tecnico dell’ingegner De Vito, «ha rilevato che le quantità contabilizzate e liquidate risulterebbero in linea con quanto riscontrabile dagli atti predisposti dal direttore dei lavori».
Inoltre, «il materiale impiegato e liquidato alle società appaltatrici corrispondeva alle indicazioni fornite negli elaborati di progetto, quindi era idoneo all'impiego». Non basta. Il professionista spiega ancora che «il materiale impiegato (tout-venant), oltre a essere l'unico materiale utilizzabile per i moli in gettata, ha un prezzo maggiore rispetto allo scapolame previsto in contratto. L'impresa appaltatrice ha accettato il prezzo dello scapolame per la fornitura di tout venant, con ovvio beneficio per la stazione appaltante (il Comune ndc), e nel rispetto dell’articolo 15 del capitolato generale d'appalto in vigore all'epoca dell'affidamento dei lavori». Per questi motivi, prosegue lo studio De Vito, «alle società fornitrici non è stata corrisposta alcuna somma non dovuta». (pa.to)
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