«Niente aiuti per i Centri ambientali»

17 Novembre 2023

L’AQUILA. Venticinque Centri di educazione ambientale scrivono alla Regione per chiedere il rilancio e la valorizzazione delle strutture presenti sul territorio. La Regione, in base una legge del...

L’AQUILA. Venticinque Centri di educazione ambientale scrivono alla Regione per chiedere il rilancio e la valorizzazione delle strutture presenti sul territorio. La Regione, in base una legge del 1999, ha riconosciuto una serie di Cea, quarantasette in tutto, diffusi sul territorio, che vanno a costituire la rete Infea Abruzzo cioè il sistema regionale per l'informazione, formazione ed educazione ambientale. I Cea quindi realizzano progetti di educazione ambientale con particolare riferimento ai contesti territoriali in cui sono inseriti e vanno a costituire un punto di riferimento unico per la cittadinanza, le scuole, le agenzie educative, gli enti locali e le aziende che vogliono confrontare la propria competenza con i temi della sostenibilità. Negli anni passati la Regione ha investito molto su di essi fino a creare un sistema portato a modello in altre regioni .
I Cea, infatti, svolgono un ruolo prezioso in una regione come la nostra che, con circa il 35% di superficie protetta, può vantare un primato nazionale. Ma dal 2021 ogni attività legata a questo mondo è stata interrotta e da allora i Centri «non ricevono più comunicazioni né vengono coinvolti in iniziative di interesse regionale», denuncia Filomena Ricci (foto), delegata Wwf per l‘Abruzzo.
«È incomprensibile l’abbandono in cui versa questo settore», prosegue, «considerando che i Cea rivestono un ruolo di primaria importanza sia nelle attività relative alla conoscenza degli aspetti naturalistici o ambientali (energia, rifiuti, cambiamenti climatici e rischio idrogeologico) della nostra regione, per le quali l’Unione Europea ci ha chiamato ad essere parte attiva del cambiamento». Per questo, venticinque dei Cea riconosciuti hanno inviato una nota agli uffici regionali e agli assessori Emanuele Imprudente e Nicola Campitelli per chiedere un nuovo percorso di valorizzazione.
I Centri di educazione firmatari sono: “L'albero delle Storie" di Ambeco', Bellini, Buendia, Centro Visite del Giardino Botanico “D. Brescia”, Abetine di Rosello, Ecomuseo della Riserva Naturale Regionale Zompo Lo Schioppo, Ecotur, Fattorie Riccitelli, Giardino dei Ligustri, Gli aquilotti, Gole del Sagittario, Il Bosso Formazione, Il Giardino dell'Orso-centri informazioni del Parco Nazionale della Maiella di Cansano e Campo di Giove, Il Grande Faggio, Il Riccio e la Castagna, Majambiente, Ortonammare, Parco Sociale la Pineta, Riserva Calanchi di Atri, Scuola Verde, Terracoste, Wwf “Monti della Laga”, Cedterra, “Torre del Cornone” e Centro natura Marsica. (c.s.)
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