Niente chiusura, Pescara mantiene il Tar

25 Giugno 2015

Il Consiglio dei ministri cancella l’accorpamento con L’Aquila. Avvocati e personale: compresa l’importanza del tribunale

PESCARA. Sopravviverà il Tar di Pescara. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri nella riunione di martedì sera: il pericolo della chiusura del prossimo primo luglio è rimandato. La presa di posizione del governo Renzi – resteranno aperte anche le sedi di Latina e Parma – è una vittoria per il Coordinamento istituzionale a difesa del Tar: «È stato di fondamentale importanza far comprendere al governo l’esigenza reale del territorio di potersi ancora avvalere di un ufficio giudiziario che ha sempre dato dimostrazione di saper svolgere con efficacia ed efficienza il ruolo che la Costituzione e le leggi assegnano ai propri organi statali.

Il Tar di Pescara con tutto il personale di magistratura e amministrativo potrà continuare ad assolvere con rapidità e competenza il proprio compito, da sempre riconosciuto dagli operatori del settore, assicurando il servizio giustizia a favore di quella parte dell’Abruzzo», dice il Coordinamento, «che per le sue caratteristiche economiche e sociali da sempre richiede. Va quindi dato atto al governo e alle forze politiche di aver capito l’esigenza di salvaguardare questa importante realtà giuridica, superando con intelligenza e lungimiranza le deboli ragioni di risparmio di spesa e semplificazione presunte che, con troppa fretta e scarso approfondimento in un primo momento sembravano prevalere».

Centrosinistra e centrodestra sono d’accordo. Il sindaco Pd Marco Alessandrini: «Da sindaco non posso che esprimere la massima soddisfazione per l’esito di una mobilitazione che è stata continua, forte e trasversale». L’assessore Pd Paola Marchegiani: «Il territorio abruzzese e le sue esigenze sono da tempo cambiate e l’espansione della costa deve necessariamente determinare la dislocazione degli uffici amministrativi».

Secondo il consigliere regionale Giorgio D’Ignazio (Ncd), il «merito» è della senatrice pescarese Federica Chiavaroli: «Questo successo è la dimostrazione lampante che nell’attività politica l’impegno e la determinazione devono essere abbinati a una sana apertura al dialogo». Chiavaroli dice: «Un importante risultato raggiunto, il cui merito va ascritto al governo e al ministro Boschi, che con grande sensibilità, hanno ascoltato e compreso le ragioni di un territorio». La senatrice di Forza Italia, Paola Pelino: «La soppressione del Tar, oltre a rappresentare una inaccettabile spoliazione ai danni della regione Abruzzo, avrebbe creato non pochi problemi al Tar dell’Aquila per l’eventuale sovraccarico di lavoro. Gianni Melilla, deputato di Sel: «Il governo ha preso finalmente atto della irragionevolezza della soppressione del Tar. Le obiezioni maturate non solo a livello politico e istituzionale (Comune Pescara, Regione Abruzzo, università D’Annunzio), ma anche tra gli operatori della giustizia (ordine avvocati Pescara, magistrati, personale del Tar) hanno consentito questa correzione di rotta nata da un errore della maggioranza di governo (Pd-Ncd-Scelta civica) che aveva votato quel provvedimento». Il deputato Pd Antonio Castricone: «La scampata soppressione del Tar rappresenta una grande conquista, affatto scontata solo qualche mese fa, che garantisce in un’area che rappresenta il motore economico dell’Abruzzo il mantenimento di un servizio importante per imprese, cittadini e professionisti».

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