Niente educazione ambientale

27 Aprile 2018

Il Comune “rompe” con Buendìa, ma non ottiene i fondi regionali

FRANCAVILLA AL MARE. Il Centro di educazione ambientale Buendìa di Francavilla al Mare ha ricevuto, tramite un bando regionale rivolto a tutti i Cea abruzzesi, due finanziamenti per altrettanti proposte riguardanti l'avvio di attività di educazione ambientale.
Tutti e due i progetti sono stati finanziati con il contributo massimo previsto, ovvero diecimila euro, e riguardano però i Comuni di Casacanditella e Ripa Teatina.
All’atto pratico, ciò che consegue con questi progetti, è che nei prossimi giorni verranno avviate le attività rivolte a studenti, associazioni e cittadini in forma completamente gratuita con la collaborazione di docenti universitari, enti, associazioni e forze dell’ordine quali vigili del fuoco, carabinieri forestali, Italia Nostra, associazione Atena Consumatori e Conalpa.
Gli argomenti trattati saranno legati ai cambiamenti climatici e alle loro conseguenze sui nostri territori, con particolare attenzione per le buone pratiche ambientali e la prevenzione degli incendi in aree boschive e coltivate.
«Il direttivo di Buendía», si legge in una nota, «è naturalmente molto soddisfatto del risultato raggiunto e del riconoscimento ricevuto anche questa volta a conferma delle capacità progettuali e della professionalità della struttura e dei propri operatori. L’unico cruccio è dato dalla mancata possibilità di poter offrire gratuitamente anche ai cittadini e studenti di Francavilla al Mare le stesse attività di cui godranno quelli di Casacanditella e Ripa Teatina. Ci eravamo offerti, per tempo, di collaborare con il Comune di Francavilla, ma dopo tre incontri con sindaco, assessori e alcuni consiglieri e l’elaborazione di un progetto sottoposto all’attenzione degli stessi, questi non hanno dato seguito alla collaborazione rivolgendosi ad un altro Cea regionale».
Il progetto presentato da Francavilla non è stato approvato, arrivando al 50esimo posto in graduatoria. Pertanto le scuole e i cittadini sono di fatto esclusi dalle attività di educazione ambientale gratuite previste dal bando regionale.
«Per il nostro Cea, che opera a Francavilla dal 1986 e che ha collaborato con tutte le amministrazioni che si sono susseguite nel tempo, portando avanti idee e campagne di sensibilizzazione anche in contrasto con le azioni amministrative ma sempre nel massimo rispetto reciproco», prosegue la nota a firma del direttivo Buendia «questa mancanza dell’attuale amministrazione comunale sorprende e dispiace».
«Dispiace», conclude la nota, «perché improvvisamente, e senza nessuna giustificazione, si è interrotto il rapporto di collaborazione da noi proposto nell'interesse della cittadinanza. Allora non sempre #insiemesiamofrancavilla?».
(l.z.)
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