Niente medici e infermieri Test a rischio a Sambuceto

20 Gennaio 2021

Il Comune ha trovato locali e attrezzature per lo screening previsto a fine mese Ma il sindaco avverte: se non arrivano volontari, dovrò rivolgermi al prefetto

SAN GIOVANNI TEATINO. Proseguono le operazioni per organizzare lo screening di massa a San Giovanni Teatino, anche se a dieci giorni dal previsto via, il punto interrogativo è rappresentato dall’adesione dei volontari. Finora non è arrivata risposta al bando lanciato dal Comune e il sindaco Luciano Marinucci si dice pronto ad «aspettare quello che succede in questa settimana. Se le cose non dovessero cambiare non potrò fare altro che informare il prefetto».
Nel frattempo, negli ultimi due giorni ci sono stati altrettanti incontri propedeutici a mettere a punto la macchina organizzativa. Prima, lunedì pomeriggio, il sindaco ha visto la dirigente della Asl Rosa Borgia, anche per individuare la sede dove effettuare i tamponi di massa. La scelta alla fine è caduta sulla palestra comunale che, salvo imprevisti, ospiterà lo screening nell'ultimo fine settimana di gennaio. Dovrebbero essere solo due i giorni per l’esecuzione dei tamponi: sabato 30 e domenica 31.
Le autorità hanno fissato per San Giovanni Teatino l’obiettivo minimo di 4275 test, ma anche su questo punto Marinucci appare scettico: «Significa fare oltre 2mila esami al giorno. Neanche i centri più grandi del nostro hanno fatto questi numeri». In ogni caso, per evitare assembramenti si sta pensando a un appello in base all'ordine alfabetico di tutti i residenti, divisi per fasce: gli studenti con le famiglie, i lavoratori e gli anziani. A ciascun gruppo dovrebbe essere dedicato uno spazio esclusivo nel corso del fine settimana. Ieri pomeriggio, intanto, Marinucci ha avuto una seconda riunione, questa volta con la Protezione civile e con la Croce rossa, per stabilire le questioni logistiche e amministrative. Il sindaco chiede almeno 6 operatori per le attività di accettazione, registrazione ed elaborazione dei dati, a ciascuno dei quali verrà messa a disposizione una postazione con un computer. «Stiamo facendo tutto il possibile per garantire lo svolgimento dello screening», continua Marinucci. «Abbiamo messo a disposizione locali e attrezzature e garantiamo il coinvolgimento della Protezione civile. Il nodo rimane quello dei medici e infermieri volontari, perché senza di loro la situazione si complica. A oggi siamo scoperti: se entro la settimana non cambia, dovrò informare il prefetto che poi valuterà se precettare del personale».
Nel frattempo rallenta il virus sul territorio: i contagiati sono oggi 39, -8 rispetto alla settimana scorsa, mentre altre 17 persone si trovano in quarantena.