«Niente paura, i profughi sono pochi e controllati»

13 Ottobre 2016

San Giovanni Teatino, il sindaco Marinucci rassicura sulla presenza a Li Vasse di venticinque richiedenti asilo e incontra l’Arci: i più andranno via

SAN GOVANNI TEATINO. Nell'ostello della gioventù al civico 6 di via Salara, rione Li Vasse, sono ospitati 21 profughi, uomini e donne, tutti maggiorenni. Il numero preciso dei richiedenti asilo arrivati a Sambuceto è stato reso noto ieri dal Comune, dopo un incontro convocato a palazzo di Città dal sindaco Luciano Marinucci con l'Arci di Pescara, che gestisce il centro d'accoglienza.

Secondo quanto riferito agli amministratori dal presidente provinciale Arci Valerio Antonio Tiberio, già tra 2 settimane i primi rifugiati potranno andarsene da Sambuceto per il ricongiungimento con parenti in Italia o altri Paesi europei. I migranti che resteranno in via Salara saranno invece inseriti in programmi di integrazione. All'incontro in municipio hanno partecipato anche gli assessori Ezio Chiacchiaretta e Massimiliano Bronzino Cesario. Preoccupato per le proteste dei residenti de Li Vasse, terrorizzati per la presenza straniera e per il fatto che sarebbero stati visti nel bar nel quartiere, il sindaco Marinucci ha chiesto all'Arci rassicurazioni sugli ospiti della struttura e le loro abitudini. «Sono persone che fuggono da Paesi in guerra e che stanno cercando di costruire un nuovo progetto di vita», ha spiegato Tiberio. «Non è vero che frequentano il bar lì vicino. Nessuno di loro consuma alcolici. Probabilmente qualcuno si è confuso con 3 nostri dipendenti di colore che lavorano nella struttura. Noi organizziamo l'accoglienza di massimo 25 persone per volta, in zone periferiche o rurali, mai nei centri urbani».

Il sindaco Marinucci si è attivato per l'iscrizione, entro fine mese, del Comune di San Giovanni al servizio di Protezione civile per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), rete degli enti locali, adesione che consentirà all'ente di gestire direttamente la presenza e la dislocazione di richiedenti asilo e rifugiati nel territorio. «Il 31 ottobre ci sarà un altro bando per l'accoglienza. Purtroppo ci sono coop che affittano 2-3 palazzine ospitando centinaia di profughi, dove ogni città può accoglierne fino a 2,5 ogni 2mila abitanti», afferma Marinucci. «È questa presenza disordinata che voglio evitare. Sebbene non fossi a conoscenza di quanto stava accadendo, ora seguirò attentamente la questione. L'ospitalità è un diritto-dovere bilaterale che non deve essere analizzato solo in un'ottica di business. Il rischio a San Giovanni Teatino esiste e non posso sottovalutarlo. Invito comunque la popolazione a stare tranquilla e a segnalare situazioni di disagio, senza però demonizzare queste persone disperate».

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