«Niente visite alla guardia medica»

La segnalazione di un paziente: «Mi hanno controllato una gamba dalla finestra»
PESCARA. «È stata un’esperienza traumatica, quella con la guardia medica di Pescara». Lo dice Francesco Costantini che venerdì sera ha raggiunto i locali della Asl insieme alla moglie e non ha trovato affatto soddisfacenti le risposte che gli sono state date. «Erano le 20.30 quando ho suonato alla guardia medica per chiedere che mi visitassero. Avevo due bubboni rossi sulla gamba, che bruciavano. Ho scoperto che non fanno più visite ambulatoriali e mi hanno fatto notare (c’erano quattro medici) che anziché andare lì mi sarei dovuto rivolgere al pronto soccorso o comunque avrei dovuto telefonare alla guardia medica, ma non andarci. Uno dei medici, comunque, si è affacciato alla finestra e mi ha visitato facendomi scendere i pantaloni all'esterno dell'edificio. Dopo la visita mi ha prescritto la terapia adatta, indicandomela a voce. Una scena allucinante, per me», riflette Costantini che contesta il funzionamento dei servizi sanitari. «Viene dirottato tutto al pronto soccorso, che però scoppia. E immagino che se fossi andato lì venerdì sera per quelle punture di insetto avrei passato al pronto soccorso tutto il fine settimana. E le strutture intermedie, cosa fanno?», si chiede Costantini, 68 anni, pensando ad esempio al ruolo dei distretti. Si è trovato spiazzato, di fronte alle risposte che ha ricevuto. «Dicono che se dovesse accadere qualcosa ai pazienti in quell’ambulatorio sarebbero responsabili. Ma allora, cosa fanno lì?», si interroga.

