No al filobus, sit-in sulla strada parco

Nuova protesta del comitato per bloccare i lavori. Ma Tua non ha ancora avviato i cantieri
PESCARA. Una «protesta pacifica» con i cartelli colorati in mano organizzata «con l'intento di bloccare i lavori della Tua» sulla strada parco. Ma l’azienda regionale dei trasporti ieri pomeriggio non solo non ha iniziato ad abbattere le barriere architettoniche, né ad asfaltare o potare le siepi per preparare il nuovo percorso legato ai futuri trasporti sul corridoio verde di collegamento tra Pescara e Montesilvano, ma non ha neppure fornito una data precisa di avvio degli interventi: «La ripresa dei lavori è legata a quanto approvato dal ministero e dai Comuni di Pescara e Montesilvano». Intanto, però, gli attivisti dell’associazione Strada parco bene comune e dei giovani democratici del Pd, guidati rispettivamente da Ivano Angiolelli e Alessandro Capodicasa, hanno ribadito il concetto: «Giù le mani dalla strada parco», nel corso del sit-in presidiato da carabinieri e polizia, che si è svolto ieri pomeriggio all’imbocco dell'ex tracciato ferroviario, in viale Muzii, zona conservatorio. Armati solo di cartelli con su scritto “Cancellato il corridoio verde", “AAA vendesi bellissimi pali azzurrini mai usati”, “Strada parco e viale Marconi, difendiamo bici e pedoni”, cittadini e attivisti hanno di nuovo sottolineato che viale Castellamare «deve essere lasciato al godimento dei cittadini, bus, filobus e altri mezzi hanno facoltà di transito solo nella parallela viale Bovio allo scopo di snellire il traffico». A supportarli, l’associazione Fiab, presieduta da Filippo Catania.
«È un progetto folle e fallimentare», attacca Capodicasa, 25 anni, studente di Scienze politiche, «questi lavori non risolveranno le criticità del tracciato. Peraltro, secondo quanto risponde Tua a questa interpellanza del consigliere regionale Antonio Blasioli, le barriere architettoniche saranno eliminate non dovunque, ma “ove possibile”».
Angiolelli annuncia le novità e ripercorre anni di lotte: «Siamo scesi in strada per bloccare pacificamente i lavori, ma non sono ancora iniziati. La solenne bocciatura del secondo e terzo lotto (stazione, tribunale, San Silvestro verso Chieti; Tribunale-Chieti) della filovia, 19 km dal palacongressi di Montesilvano a Chieti, a opera del ministero delle Infrastrutture, è la dimostrazione dell’ennesimo progetto raffazzonato per 93 milioni di chiacchiere. Le uniche somme ben spese sono state quelle per l’abbattimento del muraglione di contenimento in via Marinelli, a Montesilvano, che ha consentito la costruzione di quel tratto di strada parco». Dai cittadini Saveria Grittani, Luisa D'Antonio, Daniela e Cristiano D'Epifanio, che la strada parco l'hanno «vista nascere» 30 anni fa, parte l’appello al sindaco: «Ci aiuti a difendere questo luogo di silenzio e pace tra le case».

