«No al rincaro della Tari»

1 Febbraio 2017

Confcommercio boccia gli aumenti della tassa. Diodati: «Ma sono necessari»

PESCARA. La Confcommercio insorge contro gli aumenti della tassa sui rifiuti (Tari) approvati lunedì sera dal consiglio comunale. Il presidente dell’associazione dei commercianti Franco Danelli si è detto molto deluso «dal provvedimento adottato che prevede ulteriori aumenti delle tariffe in un momento di grave crisi delle imprese».

«Tariffe», afferma il presidente, «che già erano fra le più alte a livello nazionale. Ci saremmo aspettati, invece, anche in considerazione del grave momento di crisi attraversato dalle piccole e medie imprese, una riduzione delle stesse in continuità con il percorso che avevamo intrapreso negli ultimi anni con gli ex assessori Bruna Sammassimo e Adelchi Sulpizio, tendente a riportare le tariffe gradualmente verso importi più sopportabili per le imprese».

« Le tariffe», aggiunge Danelli, «applicate a ristoranti e pizzerie, che sfiorano i 18 euro a metro quadrato; o a bar, ortofrutta e pescherie, che superano i 15 euro a metro quadrato, sono spropositate e insostenibili per le imprese».

«Sono anni», sottolinea, «che chiediamo l'adozione di alcune misure, già applicate in tanti Comuni, per ridurre il peso della Tari sulle attività economiche più penalizzate, ma purtroppo ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro positivo in merito». «Ecco le misure da sempre chieste dalla Confcommercio per rimodulare le tariffe in maniera più equa e sostenibile», ricorda Danelli, «ridefinizione delle superfici tassabili per le attività non domestiche escludendo o tassando al minimo le aree non produttive di rifiuti. Detassazione di superficie per le attività che producono rifiuti speciali o pericolosi come ristoranti, friggitorie, gastronomie, pub. Applicazione, dei coefficenti minimi alle categorie più penalizzate dalla Tari».

Immediata la replica dell’assessore ai tributi Giuliano Diodati. «I piccoli aumenti della Tari», fa notare, «sono stati necessari per effettuare investimenti su manutenzione e raccolta differenziata. Grazie alle tariffe virtuose dello scorso anno siamo riusciti a calmierare la rimodulazione di quelle di quest’anno. C'è bisogno di investire sulla prevenzione del rischio idrogeologico e degli allagamenti con una più intensa attività manutentiva su tombini e caditoie. È indispensabile poi potenziare la raccolta differenziata per portare Pescara ad essere più vicina a quanto richiedono le normative e consentire risparmi futuri alle famiglie prodotti dal nuovo modello. Queste attività richiedono risorse ed equilibri che dobbiamo trovare, perché la città ne ha bisogno».

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