No all’asilo nel parco, protesta in Comune

Continua la mobilitazione contro il progetto in via Fornace Bizzarri. La Fiab: «È un’idea senza senso»
PESCARA. Continua la mobilitazione dei cittadini del quartiere San Donato e dei rioni vicini contro il progetto di un asilo nel parco di via Fornace Bizzarri, vicino a via Tirino. Il Comitato Salviamo il parco annuncia che la quinta protesta, dopo le altre 4 nel mese di novembre, sarà organizzata «entro due settimane sotto al Comune», dice uno dei portavoce, Erika Pelagatti, «noi non ci fermeremo, a costo di legarci agli alberi non permetteremo l'arrivo delle ruspe nel parchetto attrezzato dove giocano i nostri figli».
Intanto sull’onda delle polemiche interviene anche la Fiab Pescarabici. Il presidente dell’associazione, Filippo Catania, esprime contrarietà alla decisione del Comune di costruire l’asilo in uno spazio verde: «È un progetto senza senso», dice, «sembra che qualcuno tolga la sedia mentre ci si siede. Perché sopprimere l’unico spazio verde fruibile e attrezzato nell’agglomerato abitativo di quella zona? Le analogie con altre operazioni di cementificazione, sottrazioni di suolo e discutibile gestione del verde», prosegue Catania, «sorgono spontanee: sebbene su altre dimensioni, quella del fu bosco Centrale rinominato parco centrale (area di risulta, per intenderci) oppure la gestione della Riserva Dannunziana, l’operazione su via Fornace Bizzarri non è il solito atteggiamento “non nel mio cortile”, ma davvero un unanime giudizio su un progetto scellerato. Se asilo deve essere che sia nel terreno adiacente di via Celestino V».
Su questo appezzamento di terra, ben tenuto, adiacente il Banco Alimentare, è stato chiaro il vice sindaco Gianni Santilli: «Con gli uffici tecnici stiamo procedendo a ulteriori accertamenti per capire se il terreno di via Celestino V appartiene al Comune e se ci sono vecchi contenziosi in atto con Cocea. Una cosa è certa: non intendiamo perdere i finanziamenti Pnrr». La cifra per costruire uno dei 4 nuovi asili in programma in città, ammonta a un milione 437mila euro più altri 180mila per le procedure. Catania infine pone l’accento sulla viabilità di via Bizzarri con i marciapiedi «quasi inesistenti» e la strada «troppo stretta per il passaggio di due auto». E suggerisce, quindi, di «togliere i posti auto in via Fornace Bizzarri» per allargare l’area davanti al giardino e «utilizzare i 30 posti auto quasi sempre liberi vicino alla rotonda di via Celestino V». (c.co.)

