No vax, in Abruzzo sono 251mila

19 Agosto 2021

Ma ci sono anche casi in cui la vaccinazione è rinviabile o sconsigliata: ecco chi ha diritto all’esenzione

PESCARA. In Abruzzo sono ancora 251.945 i non vaccinati. Tra questi ci sono i no vax, ovvero quelli che rifiutano il vaccino, ma anche persone per le quali la somministrazione è rinviabile o sconsigliata. Ma occhio alle fake news: la vaccinazione non è controindicata durante la gravidanza e l’allattamento né per i pazienti immunocompromessi e oncologici e nemmeno per persone che hanno avuto gravi reazioni allergiche non correlate a vaccini.
Lo dice la Società italiana di medicina generale che ha realizzato un vademecum con tutte le informazioni sulla vaccinazione.
I NUMERI. Secondo i dati aggiornati alle 12 di ieri, in Abruzzo sono ancora tanti i non vaccinati (251.945). Un numero di gran lunga inferiore rispetto a quelli che hanno ricevuto la doppia dose (801.920). Sono 110.291, invece, gli abruzzesi che hanno ricevuto una sola dose.
CHI È ESENTE. Come spiega la Simg, un vaccino non deve essere somministrato quando è presente una controindicazione tale che il rischio di reazioni avverse è maggiore dei vantaggi indotti dalla vaccinazione. La presenza di una controindicazione a uno specifico vaccino non esclude la possibilità che possano essere somministrati altri vaccini disponibili.
Come controindicazione specifica nei confronti dei vaccini, la Simg identifica l’ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. In caso di reazione allergica grave alla prima dose di un vaccino Covid si può considerare la possibilità di utilizzare un vaccino diverso per completare l’immunizzazione.
CHI RILASCIA L’ESENZIONE. Si legge nel documento della Simg che «la certificazione di esenzione può essere rilasciata solo nel caso in cui la vaccinazione debba essere posticipata o sconsigliata per la presenza di specifiche condizioni cliniche documentate che ne controindichino la somministrazione in maniera permanente o temporanea». Fino al 30 settembre, le certificazioni potranno essere rilasciate da medici vaccinatori, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che hanno aderito alla campagna vaccinale.
QUANDO SI PUÒ RINVIARE. Ci sono dei casi in cui è preferibile posticipare la vaccinazione: si tratta dei pazienti positivi ad almeno tre mesi dal primo tampone positivo e pazienti con Covid che abbiano ricevuto terapia con anticorpi monoclonali laddove non siano trascorsi almeno tre mesi dal trattamento. Un altro caso in cui la vaccinazione è rinviabile è quello dei soggetti in quarantena per contatto stretto e soggetti con sintomi sospetti di Covid: in questi casi l’opportunità di vaccinazione avverrà alla fine della quarantena o successivamente al termine del percorso diagnostico. A questi si aggiungono pazienti con malattia acuta severa non differibile (come un evento cardiovascolare acuto o grave infezione di qualunque organo-tessuto).
FAKE NEWS. La Simg ricorda che la gravidanza e l’allattamento non rappresentano una controindicazione alla vaccinazione. Inoltre, i soggetti affetti da malattie autoimmuni possono ricevere qualsiasi vaccino autorizzato da Ema, così come i pazienti immunocompromessi e gli oncologici in corso di radio-chemioterapia, salvo specifiche controindicazioni. Anche persone con gravi reazioni allergiche non correlate a vaccini o farmaci iniettabili, come allergie al cibo, agli animali domestici, al veleno di insetti, all’ambiente o al lattice, possono vaccinarsi.