«Noi, dimenticati dalle istituzioni»

Lettera al capo dello Stato della zia di Marinella Colangeli: «Vogliamo la verità»
FARINDOLA. Dopo l’appello del papà di Marinella Colangeli, 30 anni, di Farindola, scomparsa nella tragedia di Rigopiano, ora anche la zia Giuliana Borgheggiani si rivolge al capo dello Stato con una lettera aperta per chiedere la verità sulla strage. «Caro Presidente Mattarella», scrive la zia, «la nostra Marinella era una ragazza di 30 anni, amatissima da tutti noi, e non c’è giorno che non piangiamo la sua perdita. Lei era lì per lavorare, era responsabile della Beauty farm da 10 anni. Le piaceva il suo lavoro e, recentemente, tramite teleconferenza aveva preso un attestato all’università Luiss di Roma. La sua morte atroce ha buttato la nostra famiglia nello sconforto più assoluto: i suoi genitori stanno soffrendo le pene dell’inferno; la nonna, 89enne, da quel giorno si è allettata e sta perdendo gradatamente la memoria. Marinella ci manca tantissimo. Io ti scrivo, caro Presidente, perché a due mesi dal tragico evento siamo stati dimenticati da tutte le istituzioni e non abbiamo avuto il supporto delle autorità come si conviene in questi casi drammatici. Tutta la nostra comunità è sconvolta e la ringrazio per l’affetto e la vicinanza alla nostra famiglia. Mi rivolgo a te per avere un conforto non solo alla nostra famiglia, ma anche alle altre 28 famiglie coinvolte. E soprattutto abbiamo bisogno che lei faccia le veci di tutte le famiglie per sapere la verità sull’accaduto. Abbiamo bisogno di sapere chi doveva intervenire per evitare una tale tragedia. So che sei una persona umana e giusta e spero tu voglia al più presto ricordare le 29 vittime così come meritano. In attesa di una risposta, ti saluto con affetto».

