«Noi non votiamo Aurelio Cilli»

25 Agosto 2017

I Cinque stelle si astengono sulla sostituzione del consigliere: stop ai trasformismi

MONTESILVANO. «Non ci è piaciuto il metodo con cui Aurelio Cilli è arrivato in Consiglio comunale, quindi ci siamo astenuti alla surroga». È quanto sostengono i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Gabriele Straccini, Paola Ballarini e Christhian Di Carlo, che stigmatizzano quello che per loro è «un chiaro segnale di protesta contro le manfrine politiche e i cambi di casacca».
Il riferimento è alla surroga del consigliere di centrodestra Aurelio Cilli, il quale, primo dei non eletti, è subentrato a Manola Musa, a sua volta divenuta assessore. Il passaggio nelle file di #Montesilvano 2019, il movimento di Anthony Aliano, ha suscitato la reazione della triade pentastellata che ricorda quando, «in questi anni, la città ha assistito allibita e inerme a rappresaglie politiche, litigi, sberleffi, penultimatum, minacce di dimissioni, giri di poltrone e infine una riappacificazione che Maragno e Aliano hanno giustificato con grande stridore di unghia sugli specchi. Tutto ciò è avvenuto nella compagine politica che ha vinto le elezioni. Ricordiamo bene» scrivono i consiglieri « il giorno in cui, durante la campagna elettorale, Aurelio Cilli e Anthony Aliano pubblicamente in piazza del Comune si lanciavano strali, uno sotto e l'altro sopra al palco. Oggi i due appartengono allo stesso gruppo consiliare, che non è quello con cui sono stati eletti». Morale: «Ciò che per voi è normale», chiosa i pentastellati, «cambiare casacca continuamente, per noi non lo è. Fatevene una ragione e surrogatevi da soli». (c.co.)
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