Non pagate 25 mila multe

12 Dicembre 2016

Il Comune va a caccia degli evasori per recuperare 2,5 milioni di euro

PESCARA. Quasi 25 mila multe non pagate per un buco da oltre 2,5 milioni di euro. Il Comune va a caccia dei morosi che, nel 2014, non hanno pagato le contravvenzioni e ha ordinato alla Soget di non perdere tempo e di inviare le cartelle di pagamento. Una raffica di bollettini è in arrivo nelle case dei pescaresi. E sarà una stangata: con l’azione di accertamento, il prezzo base delle multe sarà raddoppiato, oltre agli interessi di mora e all’aggio che spetta alla Soget per le spese di notifica. Ma quella avviata dal comandante della polizia municipale Carlo Maggiti non sarà una manovra di Natale: le cartelle arriveranno a destinazione dopo le festività e gli evasori avranno 60 giorni di tempo per saldare i propri debiti.

Sono grandi numeri quelli riportati sulla determina del Comune che ha dato il via all’operazione per scoprire i morosi delle multe: sono 24.640 lesanzioni non pagate e si riferiscono quasi tutte al 2014. Nel totale, però, ci sono anche multe risalenti al 2010, 2011, 2012 e 2013. «Prima dell’azione di accertamento», afferma Maggitti, «abbiamo emesso avvisi bonari per ricordare agli evasori di pagare la sanzione raddoppiata senza l’ulteriore 10 % di interessi ogni semestre ma il risultato non è stato positivo». Solo in pochi hanno pagato: la determina parla di «adeguata scrematura» dei morosi. «A questo punto, quindi, siamo stati costretti ad avviare l’azione di recupero coattivo nei confronti degli irriducibili», così dice Maggitti riferendosi ai cittadini che non hanno pagato le multe. E sono tanti: quasi 25 mila persone, più di tutti i residenti di Spoltore messi insieme tanto per fare un esempio, risultano evasori. In base al totale delle multe fatte a Pescara due anni fa, circa uno su tre non ha pagato e ha fatto finta di niente. E non è una novità, racconta il comandante, perché anche l’anno scorso, sarà per la crisi, la tendenza non è mutata, anzi il quadro è addirittura peggiorato: «Per il 2015, a fronte di un numero ancora più elevato di verbali, i morosi sono cresciuti ancora di più. Per questa annualità, l’azione di accertamento partirà nei prossimi mesi», dice Maggitti. Per pagare, insomma, c’è sempre tempo. Ma non sarà facile per il Comune mettere le mani sui soldi e tanti crediti potrebbero diventare non più esigibili. La determina di Maggitti lo conferma: «Occorre affrontare il problema del rapporto tra gli accertamenti delle sanzioni e gli effettivi incassi».

La strada intrapresa dal Comune, però, è obbligata e dettata da direttive della Corte dei Conti al fine di evitare conti sballati nei conti dell’amministrazione: con l’accertamento, dice la determina, «viene perseguito un fine di natura contabile teso a garantire gli equilibri di bilancio delle amministrazioni locali, evitando che queste possano destinare a spese correnti entrate che, invece, sono tendenzialmente aleatorie e incerte nel loro ammontare».

La cifra di 2.526.230 euro è divisa in tre parti: le sanzioni pari a 1.874.608,18 euro; le maggiorazioni di 518.045,52; le spese di notifica per 133.451,58.

©RIPRODUZIONE RISERVATA