Non pilotò appalto intercettazioni, assolto dipendente tribunale
È stato assolto perché il «fatto non sussiste» Luigi D'Anniballe, dipendente del tribunale di Pescara che era stato accusato di «turbata libertà del procedimento di scelta del contraente» perché, a...
È stato assolto perché il «fatto non sussiste» Luigi D'Anniballe, dipendente del tribunale di Pescara che era stato accusato di «turbata libertà del procedimento di scelta del contraente» perché, a giudizio dell'accusa, nel settembre 2012 avrebbe pilotato un appalto per la gestione delle intercettazioni ambientali e telematiche a favore della società Ips Spa di Aprilia, risultata fin da subito estranea alla vicenda. La sentenza di assoluzione è stata pronunciata ieri pomeriggio dal giudice monocratico Laura D'Arcangelo. D'Anniballe, all'epoca dei fatti contestati, era impiegato nella segreteria del procuratore capo, dove ha sede il centro intercettazioni, uno dei settori più delicati perché sono le telefonate, spesso, a dare il via e a sorreggere le inchieste. Il caso suscitò molto scalpore perché coinvolgeva una figura molto conosciuta in tribunale e con un ruolo particolarmente delicato. D’Anniballe lavora da molti anni in procura e viene descritto da molti come punto di riferimento della “tecnostruttura”. L’episodio contestato risaliva al momento in cui la procura di Pescara stava vivendo una fase di interregno, passando dall’ex procuratore capo Nicola Trifuoggi, andato poi in pensione, fino all’arrivo del nuovo procuratore De Siervo. La procura aveva chiesto l’archiviazione, ma il gip aveva disposto l’imputazione coatta. Di qui, il rinvio a giudizio. Ieri, infine, l’assoluzione completa.

