Non solo mare ma anche Bussi cetacei e il miele

21 Aprile 2018

E chi poteva immaginare che l’Arta, con i suoi poco più di 200 dipendenti, pochi a dir la verità, si occupasse anche del miele abruzzese? Lo ha rivelato, ieri mattina, il direttore dell’agenzia,...

E chi poteva immaginare che l’Arta, con i suoi poco più di 200 dipendenti, pochi a dir la verità, si occupasse anche del miele abruzzese? Lo ha rivelato, ieri mattina, il direttore dell’agenzia, Francesco Chiavaroli (foto) intervenuto in conferenza stampa, nella sede in viale Marconi 178 a Pescara, insieme ai dipendenti ed esperti in analisi ambientali Anna Renzi, Emanuela Scamosci e Massimo Petrini, oltre che alla responsabile della comunicazione, Nadia Miriello. Tornando al miele, Chiavaroli, dopo aver spiegato che i prodotti abruzzesi hanno superato a pieni voti i test anti contaminazione, ha citato Tornareccio come luogo simbolo di produzione. Non solo mare, quindi, ma anche: siti inquinati di Bussi e Piano D’Orta (di cui Arta ha curato caratterizzazione e perimetrazione), e cetacei, attraverso la propria imbarcazione Ermione, grazie alla convenzione con il centro specializzato in materia. Infine un retroscena: le chiazze scure rinvenute un anno fa nel mare di Porta Nuova a Pescara sono state causate da feci di cavalli con cui all’alba i rom corrono sulla battigia. Così ha svelato Chiavarolii.