«Non tocca ai cittadini pagare il conto»

25 Maggio 2017

L’avvocato Ruggieri oggi invia le denunce ai pm. Scende subito in campo anche Codici

PESCARA. «Apprendiamo con sgomento dal Centro lo stato di pericolosità e degrado in cui versano le autostrade abruzzesi. Siamo convinti che agli automobilisti, che pagano quasi 20 euro di pedaggio per recarsi a Roma (e altrettanti per tornare) interessino poco il rimpallo di responsabilità o le lungaggini burocratiche che stanno mettendo a rischio la loro quotidiana sicurezza».
E’ l’associazione Codacons a scendere subito in campo dopo gli articoli del Centro sulle condizioni dei viadotti delle due autostrade, A24 e A25, e il rischio che corrono gli automobilisti.
Per l’avvocato del Codacons, Vittorio Ruggieri, ci sono gli estremi di reato: «Per queste ragioni la nostra associazione, ritenendo che ci siano i presupposti per una notitia criminis, trasmetterà le due pagine del Centro di questa mattina (ieri, ndr) alle Procure della Repubblica competenti, affinché vengano presi gli opportuni adempimenti, oltre a valutare la possibilità di mettere in piedi una class action». E ancora: «E' chiaro infatti che lo scaricabarile tra Ministero dei Trasporti e Società Strada dei Parchi, se non verrà approvato il Pef e non verranno sbloccati i 200 milioni di cauzione, porterà sicuramente all'aumento delle tariffe autostradali per reperire i 194,5 milioni necessari per gli interventi, aggiungendo al danno la beffa. Sono infatti ben 107 i viadotti interessati da fenomeni di scalinamento (64 sulla A24 e 43 sulla A25). Inoltre ci chiediamo: se ci scappa l'incidente o peggio ancora la tragedia chi risponde? Per questo», conclude l’avvocato del Codacons, «riteniamo che le procure debbano intervenire».
Ma il Codacons non è la sola associazione a prendere di petto il problema delle autostrade a rischio. Anche Codici scende immediatamente in campo. «In merito all'articolo apparso sul Quotidiano Il Centro del 24.05.2017 dal titolo: "Autostrade, ecco le immagini choc dei viadotti abruzzesi"», scrive Giovanni D’Andrea, presidente regionale di Codici. Che afferma: «E’ a dir poco inquietante che l'autostrada dei Parchi, tra le più care d'Europa, la cui concessione da oltre dieci anni, è in capo al Gruppo Toto, è ridotta in condizioni tali da costituire pericolo per la sicurezza e la pubblica incolumità».
Codici incalza: «Ci domandiamo come sia possibile che il concessionario, tenuto per legge ad effettuare le manutenzioni ordinarie e straordinarie dei viadotti, in tutti questi anni abbia incassato tanti milioni di euro senza provvedere a programmare gli interventi di manutenzione lasciando che la situazione degradasse a tal punto da mettere in pericolo la sicurezza pubblica». E ancora: «Ci chiediamo cosa ha fatto in tutti questi anni l'Anas che per legge avrebbe dovuto controllare la ditta concessionaria ed imporre ad essa i lavori di manutenzione previsti dal contratto di concessione?».
D’Andrea conclude: «L'Associazione Codici Abruzzo a tutela dei cittadini che vedono sempre più lesi i loro diritti e che sono costretti a pagare continui aumenti tariffari porrà in essere tutte le azioni necessarie atte ad accertare eventuali responsabilità in sede sia civile che penale sia della ditta concessionaria sia degli enti che avrebbero dovuto controllare e fare in modo che non si arrivasse a questa situazione». (l.c.)