«Nostro dovere è l’equità fiscale»

24 Gennaio 2016

Il sindaco all’opposizione sulle 30 aziende nel mirino della Soget

CAPPELLE SUL TAVO. «L'attività di controllo sulle entrate dei tributi è un dovere degli amministratori per garantire equità fiscale». Ad affermarlo è il sindaco di Cappelle, Maria Felicia Maiorano Picone, in replica all’opposizione che chiede la sospensione delle cartelle esattoriali Soget ad artigiani e commercianti non in regola con il pagamento della tassa sui rifiuti (anni 2009, 2010, 2011, 2012) e degli accertamenti per l’evasione della Tarsu che in alcune cartelle superano i 20mila euro. «A marzo 2015, la Soget ha notificato a 197 aziende di Cappelle che erano in corso delle verifiche», dice il sindaco, «successivamente, un tecnico incaricato dalla società di riscossione ha fatto i sopralluoghi e certificato le effettive posizioni tributarie. Dal controllo è emerso che circa 30 aziende non erano a norma, quelle che poi hanno ricevuto gli avvisi. Anche questa volta l'opposizione riduce tutto a un'accusa sterile, alimentando pericolose allusioni. La riscossione delle tasse non scaturisce da una scelta politica, dipende da precise normative nazionali».

Per andare comunque incontro alle esigenze e alle difficoltà delle piccole e medie aziende di Cappelle, che si sono viste recapitare esorbitanti cartelle di pagamento della Tarsu non pagata, il Comune ha definito proposte per abbattere e rateizzare le somme, concordando con la Soget la sospensione dei termini di accertamento previsti, che saranno estesi a 120 giorni al fine di consentire alle aziende di effettuare i controlli per definire gli eventuali pagamenti. (g.d.l.)

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