Novanta giorni per la lista danni

2 Marzo 2017

Vertice domani tra il governatore D’Alfonso e i rappresentanti dei Comuni

PESCARA. La Regione ha 90 giorni di tempo per esaminare l’ammissibilità delle richieste di danni inviate dai comuni, da sottoporre al capo della protezione civile Fabrizio Curcio, relative ai danni subiti a seguito delle eccezionali nevicate della seconda decade di gennaio. La richiesta è contenuta nell’ordinanza della protezione civile...

Per discutere delle procedure Luciano D’Alfonso incontrerà domani a Pescara l’assessore Dino Pepe, il sottosegretario Mario Mazzocca, il presidente dell’Anci Abruzzo Luciano Lapenna, il direttore dell’ufficio ricostruzione di Teramo Marcello D’Alberto, direttori di dipartimento e dirigenti regionali. L’ordinanza ha tre obiettivi: i danni al patrimonio pubblico, danni al patrimonio privato e i danni alle attività economiche produttive, distinguendo gli interventi urgenti da quelli strutturali per la riduzione del rischio residuo.

Per il ripristino delle condizioni di normalità, nell’ordinanza della Protezione civile viene previsto di utilizzare gli stessi poteri e le stesse misure adottate per le ordinanze per l’emergenza terremoto. L’atot prevede anche la nomina del presidente D’Alfonso a commissario delegato per le attività di ricognizione e liquidazione delle spese connesse agli interventi nei Comuni non interessati dagli eventi sismici. Sarà il commissario a liquidare gli importi una volta approvati dalla Protezione civile.

Intanto con proprio decreto D'Alfonso, ha conferito l’incarico al consigliere regionale Giorgio D'Ignazio di collaborare - fino al 31 dicembre prossimo - con la Presidenza della Giunta della Regione e di «supportarne le attività per le iniziative e le azioni necessarie a garantire la valorizzazione e il potenziamento del commercio e dell'artigianato regionali, nonché per il rilancio delle attività produttive nei comuni del Teramano e dell'Aquilano ricompresi nel cratere sismico».

L'incarico conferito comporta attività di istruzione, studio, monitoraggio e approfondimento delle questioni, delle problematiche e dei progetti nell'interesse dell'amministrazione regionale.

Nel decreto si spiega che le attività commerciali, artigianali e produttive in genere, che vivono nei comuni del cratere «rappresentano una priorità non solo per il governo della Regione ma anche per il governo del Paese», mentre le attività commerciali, artigianali e produttive ubicate su gran parte del territorio regionale «non vivono situazioni diverse rispetto a quelle ubicate nei comuni del cratere sismico, in considerazione del fatto che gli eventi sismici del 2016 hanno di fatto influito negativamente sull'intera economia regionale e soprattutto sulla ricettività turistica delle località montane»