Nuova alleanza per la Pomilio Blumm

5 Febbraio 2020

PESCARA. La Pomilio Blumm è uno dei tre operatori nel settore della comunicazione che, insieme a Promomedia e Arti Grafiche Boccia, ha dato vita all’alleanza che prende il nome di The Blue Print...

PESCARA. La Pomilio Blumm è uno dei tre operatori nel settore della comunicazione che, insieme a Promomedia e Arti Grafiche Boccia, ha dato vita all’alleanza che prende il nome di The Blue Print Network. La rete di imprese dà vita a un nuovo progetto che si rivolge a imprese, istituzioni, grandi comunità e consumatori. Il gruppo diventa il primo italiano nel settore per dimensioni con 106 milioni di fatturato, 540 dipendenti diretti, una presenza capillare in Italia e un network internazionale che copre 72 Paesi nei cinque continenti.
Già nelle scorse settimane la Pomilio aveva fatto registrare ulteriori progressi. Nella sede in Africa, ad Addis Abeba in Etiopia, sono stati già realizzati i primi eventi legati ai servizi di comunicazione per la delegazione dell'Unione europea che includono anche il lancio dell’area di libero scambio African Continental Free Trade Area (Afcfta). A questo si aggiunge anche la base nei Balcani, dove l’agenzia ha conquistato un altro incarico.
Grazie alle ultime gare vinte, la società guidata da Franco Pomilio si attesta tra le prime tre realtà nel settore della pubblicità e relazioni pubbliche nel panorama nazionale e in Europa. Molte attività si concentreranno in particolare a Bruxelles, dove si allargando gli spazi anche nella storica sede di via Venezia. Inoltre in questi giorni è stata avviata una nuova campagna di selezione di personale, con particolare riferimento alle figure di gestione dei clienti, di creativi dei processi strategici-creativi e di controllo finanziario e amministrativo. È possibile inviando il proprio curriculum a risorseumane@pomilio.com
«Stiamo vivendo una fase di crescita molto importante», spiega Franco Pomilio, «e nelle prossime settimane contiamo di inserire oltre 10 professionisti nel nostro organico. Già per l’anno in corso oltre al potenziamento su Bruxelles prevediamo un insediamento costante a Washington e per questo siamo alla ricerca di profili già formati e di giovani da far crescere».