Nuova area di risulta, la parola agli architetti

Incontro con i tecnici voluto dal Comune: «La possibilità di cambiamento urbano è un'opportunità»
PESCARA. «Ci viene chiesto di dare un contributo e noi vogliamo essere partecipi per un'area di risulta 3.0 e per un processo che porti effettivamente a dei risultati». Così ieri pomeriggio Laura Antosa, presidente provinciale dell'Ordine degli Architetti nel corso del primo incontro organizzato all'Urban Center dall'amministrazione comunale per illustrare lo schema di progetto relativo al futuro dell'area di risulta.
Un incontro con interlocutori “tecnici", categorie creative, produttive, università e l'intera filiera urbanistica e architettonica, al quale ha partecipato una platea per lo più formata da architetti e completata da diversi consiglieri e assessori comunali, i sottosegretario Federico Chiavaroli e quello regionale Mario Mazzocca, ma anche i rappresentanti, tra gli altri, di Cna, Confesercenti, Confcommercio, Cisl, Cgil. Il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco Enzo Del Vecchio e il consigliere delegato Ivano Martelli hanno illustrato le risultanze dello studio di fattibilità commissionato a una società privata e l'idea su come potrebbe diventare l'area di risulta: strada e parcheggi interrati, silos per i posteggi, un parco, una zona commerciale e costruzioni private, oltre a nuovi terminal per bus urbani ed extraurbani per un totale di spesa di 43 milioni di euro (12 dei quali arriveranno dal Masterplan e gli altri dai privati). «Ogni possibilità di cambiamento urbano rappresenta un'opportunità», aggiunge Antosa, «è importante ora la costruzione del quadro esigenziale e la definizione dei passaggi del progetto. Siamo pronti a collaborare con un occhio vigile, teniamo alla trasparenza del progetto, perché ci interessa la trasformazione urbana della città». «Si fa il conto senza l'oste», sottolinea l'architetto e docente Lucio Zazzara, «uno studio di fattibilità si fa con un progetto, non con uno schema di progetto, altrimenti di che cosa parliamo? Si ragiona ancora basandosi sul vuoto urbano, ma oggi è possibile costruire in modo sostenibile, fra venti anni ci accorgeremo di aver fatto qualcosa che non si potrà sostenere. Inoltre si possono costruire 4mila parcheggi e non 2mila, dipende da come vengono fatti». Giovedì prossimo nuovo incontro, stavolta con i cittadini che potranno portare suggerimenti e idee, alle 17.30 nella sala consiliare del Comune.
Loris Zamparelli
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