«Nuova giunta? Minestrina riscaldata»
FRANCAVILLA. Il Pd, passato all’opposizione, guarda con occhio critico «al rimpastino» della giunta Luciani, «che sa tanto di minestrina riscaldata senza apportare novità. Anzi, facendo prevalere,...
FRANCAVILLA. Il Pd, passato all’opposizione, guarda con occhio critico «al rimpastino» della giunta Luciani, «che sa tanto di minestrina riscaldata senza apportare novità. Anzi, facendo prevalere, ancora una volta, dinamiche legate al passato».
Nel suo attacco alla nuova composizione della giunta, (caratterizzata dall’ingresso di due nuovi assessori tecnici (Marcello Borrone e Gianluca Bellomo in sostituzione di Mario Giangiacomo e Andrea Di Peco), il segretario cittadino Pd, Edoardo Viani, la definisce «una giunta debole per una maggioranza che si è, via via, sempre più assottigliata a causa delle scelte autolesionistiche dello stesso sindaco e che nei fatti conta otto consiglieri su 17».
Al di là «degli assessori riconfermati, che finalmente con l'accettazione della nomina hanno palesato la loro non appartenenza al Pd», dice Viani, riferendosi a Vincenzo Di Lorenzo, Francesca Buttari e Rocco Alibertini, «i due volti nuovi ci lasciano un po’ perplessi. Di Bellomo, non conosciamo nulla se non quello che è apparso sui mezzi di comunicazione, per cui valuteremo il suo operato. Dell’architetto Borrone, dirigente nell'amministrazione Angelucci, ha firmato per l'edificazione del cosiddetto Ecomostro, resort costruito sulla spiaggia a confine con Pescara» incalza il segretario Pd, «e sempre come tecnico, l'anno scorso, è stato incaricato dallo stesso sindaco Luciani, percependo, a quanto ci risulta, una parcella di circa 40 mila euro per lo svolgimento di una perizia su Palazzo Sirena. Forse», domanda provocatoriamente Viani, «la sua nomina è un esplicito segnale a tendere la mano all’opposizione di centrodestra e rappresenta proprio una mediazione con essa?».©RIPRODUZIONE RISERVATA

