Nuova giunta? Prima i nodi di Forza Italia

14 Giugno 2024

In discesa Albore Mascia, prende quota Antonelli. Giochi aperti per le quote rosa, la sfida Croce-Seccia

PESCARA. Tre nodi da sciogliere, per la nuova giunta, e quasi tutti in casa Forza Italia a cui, come a Fratelli d’Italia, spettano quattro assessori, con il nono in quota Lega. In ballo, anche la decima poltrona, quella del presidente del consiglio comunale.
E il primo nodo è quello legato alle due liste civiche di Masci, in particolare a Pescara Futura dove in queste elezioni ha trovato posto l’ex assessore ai Lavori pubblici Luigi Albore Mascia. A fronte dell’idea iniziale del sindaco Masci di dargli la presidenza del consiglio, pare esserci il veto incrociato della base degli azzurri e dello stesso coordinatore provinciale Lorenzo Sospiri. I primi gli contestano di essersi ricavato un posto sicuro in Consiglio sottraendosi all’alta concorrenza che si è venuta a creare nel partito con gli ingressi pesanti di Marcello Antonelli e Maria Rita Carota. Il secondo, Sospiri, di aver spostato i suoi 642 voti, che avrebbero invece consentito a Forza Italia di diventare il primo partito della città. L’idea, dunque, è quella di cooptare le civiche in Forza Italia annullando il posto di Pescara Futura in giunta, e quindi dell’ex assessore Albore Mascia. Un’opzione che faciliterebbe la soluzione del secondo nodo, legato alla promessa difficile da mantenere che i vertici del partito, Masci compreso, fecero alla base azzurra che si era opposta all’ingresso in extremis di Antonelli e Carota, consapevole che il loro peso elettorale avrebbe alzato l’asticella dei voti necessari a ciascuno per ottenere un posto in Consiglio. L’impegno dei vertici per far digerire i due ingombranti ingressi era stato quello secondo cui i nuovi entrati non avrebbero avuto ruoli in giunta. Ma a fronte dei 1.500 voti che la coppia Antonelli-Carota ha consegnato a Masci, quest’ultimo gli riserverà di fatto almeno un posto: la presidenza del consiglio o l’assessorato all’Urbanistica, già ricoperto da Antonelli con la giunta Mascia. Il terzo nodo “azzurro”, le quote rosa, a cui vanno due assessorati: la più votata è Valeria Toppetti, 822 voti. Ma dietro di lei, a cui potrebbero far pesare di essere alla prima esperienza (ma anche l’ex assessore Patrizia Martelli lo era), incombono gli assessori uscenti Maria Rita Carota con 814 voti e le due rimaste fuori dal Consiglio: Martelli (693) e la più quotata per esperienza Isabella De Trecco (567). Risolti questi tre nodi tutto potrebbe iniziare a prendere forma, ma non basta. Perché, ok Antonelli, ma se entra lui in giunta, a chi andrebbe la seconda poltrona? Dopo Antonelli i più votati sono Claudio Croce ed Eugenio Seccia, il primo uomo di punta di Sospiri e il secondo del coordinatore regionale Nazario Pagano. Tra loro c’è uno scarto di 2 voti, 799 Croce, 797 Seccia. Senza contare che da Fratelli d’Italia c’è Gianni Santilli (837 voti) che spinge per ricavarsi un posto (anche la presidenza del consiglio) che lo metta al riparo tra i due colossi del suo partito, Cristian Orta, il più votato con 1.141 preferenze e Alfredo Cremonese, in crescita con i suoi 870 voti raccolti nonostante i cinque anni in prima linea da assessore al Commercio.