Nuova mobilitazione per il San Massimo

8 Luglio 2017

Penne. Il 12 luglio riunione del comitato, che su Fb conta 3.500 aderenti, per allestire un altro corteo

PENNE. Il comitato di protesta Salviamo l'ospedale di Penne è pronto a scendere nuovamente in piazza. Per il 12 luglio prossimo, alle 21, è stato organizzato un incontro in largo San Francesco per discutere della situazione dell’ospedale San Massimo e studiare, con tutti i presenti, nuove manifestazioni e iniziative di lotta.
Dopo il corteo di protesta organizzato lo scorso 3 luglio a Pescara, intanto, il comitato è cresciuto e su Facebook conta oltre 3mila 500 aderenti. «Abbiamo in programma iniziative legali in ambito italiano ed europeo», spiegano dal comitato apartitico, «continueremo a partecipare a tavoli istituzionali, e porteremo verso i palazzi del potere le inquietudini e i disagi che affliggono la nostra terra».
Anche l'ex assessore regionale Bruno Passeri, in un’intervista rilasciata a Vestina Web TV, ha sottolineato l'importanza di difendere con le unghie e con i denti l’ospedale del capoluogo vestino. «Dobbiamo salvaguardare la sanità della nostra area e far sì che il San Massimo resti un punto di riferimento per gli utenti del comprensorio. La protesta deve diventare una protesta di massa, che interessi tutti i cittadini dell'area vestina. Chiudere il Punto nascita a Penne è stato un errore. Per anni in città sono arrivate donne anche da fuori regione per i parti indolore. Stesso discorso vale per la Rianimazione e per quei reparti che vengono chiusi nel periodo estivo», è il commento di Bruno Passeri.
In base al riordino sanitario previsto, il San Massimo da ospedale di base dovrebbe esser riclassificato in ospedale di area disagiata, con un taglio importante di reparti e servizi. Dagli attuali 85 posti letto, si passerebbe agli 36 programmati dal piano di riordino, con l'accorpamento dell'area medica. (f.bel.)
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