Nuova parrocchia, ancora scontro sul sito

7 Febbraio 2017

Montesilvano, il terreno indicato in via Giovi è insufficiente per ospitare la chiesa e i servizi pastorali

MONTESILVANO. Riflettori accesi sulla delocalizzazione della chiesa Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Siamo nel quartiere di Villa Carmine, uno dei più popolosi della città. La chiesa, il cui primo insediamento risale al 1200, è troppo piccola per accogliere i circa 10mila fedeli.

«Da tempo, si discute della necessità di costruirne una più grande» commenta il consigliere del Gruppo misto, Gabriele Di Stefano, «in via Giovi, a poca distanza dalla chiesetta esistente, è stato concesso dal Comune anni fa un terreno di oltre 3mila metri quadrati. Spazio che sembra non sufficiente». Risale allo scorso venerdì invece, una riunione della commissione urbanistica per dscutere la modifica della delibera di assegnazione del terreno per l'edificazione della nuova chiesa. Alla seduta, dice Di Stefano, «erano presenti anche due tecnici della parrocchia, i quali hanno confermato che il sito per edificare la nuova chiesa è inidoneo: occorre altro spazio per i servizi pastorali. Hanno proposto quindi di realizzare i servizi pastorali in via Giovi, mentre per la chiesa occorre trovare un altro terreno». Di Stefano chiama in causa una mozione da lui presentata, per chiedere «la fattibilità della costruzione sia della chiesa che dei servizi pastorali in via Giovi. L'area già disponibile potrebbe, infatti, diventare più ampia». Nello specifico, riferisce che «agli oltre 3mila metri quadrati già assegnati se ne possano aggiungere 715, di proprietà comunale. Se ne potrebbero, inoltre, reperire altri 3mila circa nelle aree adiacenti, arrivando così a quasi settemila metri quadrati: quasi il doppio della superficie potenzialmente individuata in via Verdi. Mi chiedo perché il sito di via Verdi (3mila 624 metri quadri) sarebbe stato sufficiente per tutto il complesso, mentre oggi sembra non esserlo l'area comunale di in via Giovi, che arriverebbe a misurare circa 3mila 900 metri quadrati. Se non fosse possibile, dopo lo studio di fattibilità, la costruzione dell'intero complesso in via Giovi, la proposta è edificare in quella zona la nuova chiesa e di spostare i servizi pastorali in un altro sito ritenuto idoneo». (r.a.b.)

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