Nuova Pescara, ancora dubbi sulla fusione
MONTESILVANO. «Il senatore Luciano D’Alfonso continua ad agire secondo una tempistica tutta sua, che gioca costantemente sul filo dell’illegittimità». Parole dure quelle del consigliere comunale...
MONTESILVANO. «Il senatore Luciano D’Alfonso continua ad agire secondo una tempistica tutta sua, che gioca costantemente sul filo dell’illegittimità». Parole dure quelle del consigliere comunale Gabriele Di Stefano che torna ancora una volta sul tema della Nuova Pescara, in questo caso per puntare il dito contro il prossimo appuntamento in programma nell’iter di fusione dei tre Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. «Dopo aver portato in fretta e in furia la proposta di legge per costituire il Comune della Nuova Pescara, nell’ultimo consiglio regionale utile, prima della sua migrazione verso il Senato», attacca Di Stefano, «ha persino convocato l’assemblea costitutiva per il 31 agosto. Forse però D’Alfonso ha dimenticato che nell’articolo 3 della stessa legge, è stato previsto che l’istituzione dell’assemblea costitutiva sarebbe dovuta essere fatta entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge stessa. La legge è stata pubblicata solo ieri sul Bura, ovvero circa 15 giorni dopo la convocazione. Siamo di fronte all’ennesima forzatura di un progetto che poggia su fondamenta costruite su confusione, poca trasparenza, atti di forza e sull’ingenuità dei cittadini». Il consigliere montesilvanese torna poi a esprimere perplessità sulle possibili conseguenze della fusione sul comune di cui è rappresentante. «Credo che gli unici vantaggi della fusione della nostra amata Montesilvano con Pescara e Spoltore, saranno raccolti esclusivamente da Pescara, che sta sfruttando tale possibilità per fagocitare gli altri due Comuni e renderli la sua periferia», sostiene. «La vera qualità della vita a cui tutti dovremmo mirare si concretizza in piccole medie comunità e non certo in una metropoli». (a.l.)

