«Nuova Pescara, basta burocrazia»
D’Alfonso: comuni da commissariare. Corneli (M5S): basta scuse
PESCARA. «È auspicabile che sulla Nuova Pescara la Regione commissari i Comuni così che nasca un ufficio per l'adozione dei provvedimenti del processo, che non da ultimo va nel segno di quella cooperazione richiesta dai bandi per le opere pubbliche del Pnnr». Sono le parole del presidente della commissione Finanze del Senato e presidente emerito della Regione Luciano D'Alfonso, che interviene sullo «stallo delle commissioni intercomunali appositamente costituite per programmare come dovrà funzionare la più grande fusione di Comuni mai realizzata in Italia».
«Il primo gennaio 2023», ricorda D'Alfonso, «sarà istituito il Comune di Nuova Pescara mediante la fusione dei Comuni contigui di Montesilvano, Pescara e Spoltore. L'importanza di un così rilevante passo in avanti dell'organizzazione istituzionale delle nostre comunità e l'imminenza del termine per realizzarlo impone una pronta iniziativa politica con l'abbandono di ogni pastoia burocratica e politica che ne ostacoli il concreto e certo raggiungimento».
Sulla Nuova Pescara intervengono anche i 5 Stelle. «Sono finite le scuse», dicono, «per mandare deserte le commissioni della Nuova Pescara, a causa delle continue assenze di consiglieri comunali che non potevano allontanarsi legittimamente dal lavoro. Il ministero dell'Interno, ufficio Affari legislativi e relazioni parlamentari, ha prontamente risposto all'interrogazione presentata dalla deputata M5S Valentina Corneli, su segnalazione dei consiglieri comunali M5S, chiarendo l'equiparabilità delle commissioni delle Nuova Pescara a quelle degli attuali Comuni.
«I consiglieri dei tre Comuni», spiega la deputata, «hanno gli strumenti giuridici e quelli economici per compiere un lavoro storico. Ora però cessino le scuse di chi continua a boicottare la volontà popolare e l'istituto democratico del referendum».

