Nuova Pescara, confronto su permessi e gettoni

L’assemblea costitutiva ha approvato il regolamento per lavorare all’unificazione Ma sulla partecipazione alle commissioni bisogna interpellare la Corte dei conti
MONTESILVANO. Il regolamento per il funzionamento dell'Assemblea costitutiva della Nuova Pescara è stato approvato, ma per l’entrata in operatività delle commissioni c'è ancora da aspettare.
Nel cortile esterno dell'Aurum di Pescara si è tenuta ieri l'Assemblea congiunta dei tre Comuni: 44 consiglieri su 75 di Pescara, Montesilvano e Spoltore sono tornati a riunirsi a oltre sette mesi dalla seconda assise, per approvare il regolamento per il funzionamento della stessa Assemblea e per l’istituzione e l’organizzazione delle commissioni tematiche.
A tenere banco nella discussione, che ha visto i consiglieri intervenuti tutti in linea sulle stesse posizioni, la necessità di sciogliere i dubbi sull’applicabilità degli articoli 79, 80 e 82 del Tuel, il testo unico degli Enti locali, anche ai componenti delle commissioni tematiche istituite per la fusione.
Gli articoli riguardano permessi e licenze per la partecipazione a consigli, commissioni e giunte, gli oneri per i permessi retribuiti a carico dell'Ente e anche il diritto alla percezione di un gettone di presenza. Il Tuel non fa riferimento a casi come la fusione di Comuni. Sulla questione hanno provato ad esprimersi i segretari generali delle tre città Carla Monaco (Pescara), Angela Erspamer (Montesilvano) e Stefania Coviello (Spoltore) le quali hanno optato per sottoporre la problematica all’attenzione del ministero dell'Interno e della Corte dei conti, così da escludere ogni possibile illegittimità. I consiglieri hanno pertanto deciso di approvare il regolamento, sospendendo tuttavia l’applicazione della parte relativa alle Commissioni.
In sostanza fino a che la Corte dei conti, che verrà interpellata dai tre sindaci, Carlo Masci, Ottavio De Martinis e Luciano Di Lorito e il ministero dell’Interno, coinvolto invece dagli uffici di presidenza, non si esprimeranno, le Commissioni rimarranno congelate.
Il regolamento approvato si compone di 18 articoli che disciplinano l'organizzazione, il funzionamento e l'esercizio dell'Assemblea per la fusione. La prima parte (dall'articolo uno al nono) è strettamente legata all'assemblea, il cui compito principale è quello di approvare lo Statuto del nuovo Comune, ma anche di monitorare il processo di fusione.
La seconda parte (articoli 10-16) si focalizza invece sulle Commissioni. Infine prevede l'organo Progetto di fusione, composto dai tre sindaci e dai tre presidenti, finalizzato alla predisposizione di proposte da sottoporre all’Assemblea. «La questione è ora trasformare un’enunciazione di principio contenuta nella legge regionale in un fatto concreto che richiederà un enorme sforzo», commenta il consigliere Carlo Costantini, promotore del progetto di unificazione. «La fusione è un’operazione complessa anche da un punto di vista tecnico, giuridico e contabile, per cui sarà necessario un supporto tecnico. Credo che le risorse stanziate dalla Regione dovrebbero essere in parte utilizzate proprio per affiancare ogni commissione con un super esperto che sappia trasformare gli indirizzi in atti concreti da sottoporre all'approvazione degli organi consiliari».
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