Nuova Pescara e Prg, scoppia la polemica

17 Luglio 2022

La minoranza contesta la delega affidata al presidente Matricciani. Trulli: «Solo un’attività di studio»

SPOLTORE. Scoppia la polemica, a Spoltore, per le deleghe ai consiglieri comunali e al presidente del comunale Lucio Matricciani e per la costituzione di una commissione sulla Nuova Pescara. A sollevare il polverone sono i componenti della minoranza, guidati da Marco Della Torre, che due giorni fa avrebbero voluto dire la loro, in aula, mentre era in corso la riunione dell’assise, ma non è stato possibile. E dai banchi della maggioranza il sindaco Chiara Trulli e il presidente del consiglio gettano acqua sul fuoco.
L’opposizione, si legge in una nota, avrebbe voluto «esprimere la propria opinione su alcuni argomenti importanti per il futuro di Spoltore, come la commissione sulla Nuova Pescara e l’assegnazione di deleghe» che il centrodestra definisce «inspiegabili, inopportune e improvvide» e che «in alcuni casi sembrano un mero contentino per zittire i consiglieri di maggioranza». «Ci hanno impedito di parlare, relegando a mera opposizione il nostro operato, senza diritto di replica», proseguono dalla minoranza contestando anche le scelte dell’amministrazione per il supporto che Matricciani è stato chiamato a dare nella redazione del Prg. «È politicamente opportuno», si chiede il centrodestra, «delegate al Prg e alla riorganizzazione degli uffici urbanistici il presidente del consiglio che dovrebbe esercitare il ruolo di massima terzietà?». Sempre a Matricciani si contesta che «decide da solo chi e quando può dire la propria opinione» in aula. Replica Matricciani. E spiega di essersi limitato «a far rispettare le regole e a seguire l’ordine del giorno dei lavori. Quelle all’ordine del giorno erano delle comunicazioni: lo dice la parola stessa, non è previsto un dibattito, lo avevo specificato. Ma ho anche chiarito che ci sarà una seduta per parlare in maniera specifica della Nuova Pescara e per i chiarimenti sui provvedimenti istituzionali», vale a dire le deleghe. La data è stata già fissata dai capigruppo per il 4 agosto, alle 17.30, «ma sarei stato disposto a convocare una seduta anche la prossima settimana», prosegue Matricciani. «Mi aspetto un richiamo se manco di far rispettare il regolamento, non se lo faccio rispettare». Quanto all’incarico ricevuto «non è una delega, fornirò un supporto nella redazione del Prg, non c’è alcuno scandalo. Io sono anche un consigliere».
Il sindaco specifica di essersi mossa «nel rispetto delle norme», per le deleghe, «e al presidente del consiglio ho chiesto di formulare delle proposte sul Prg e sulla connessa organizzazione dell’ufficio. Una attività di studio, di supporto nel dialogo con gli stakeholders, quindi nulla di gestionale, non c’è potere decisionale. Ho scelto lui, che è superpartes, per fare un Prg inclusivo, che possa accogliere anche le proposte che arrivano dalla minoranza». (f.bu.)