Nuova Pescara, il centrodestra: «Prima i servizi, fusione nel 2027»

Sindaci e consiglieri regionali rilanciano: slittamento di 4 anni, ma va approvato un emendamento La legge fissa al 2023 la conclusione dell’iter con possibilità di spostare al 2024 su richiesta dei Consigli
PESCARA. Sembra sempre più possibile il rinvio dell’istituzione della Nuova Pescara al 2027. La data pare mettere d'accordo tutti i protagonisti della fusione. Se n’è parlato anche nei giorni scorsi, durante un vertice di centrodestra che si è svolto in Regione. Alla riunione erano presenti i sindaci di Pescara e Montesilvano, Carlo Masci e Ottavio De Martinis, i due presidenti dei consigli comunali, Marcello Antonelli ed Ernesto De Vincentiis, e poi il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, i consiglieri regionali Guerino Testa, Vincenzo D'Incecco e Luca De Renzis, e alcuni consiglieri comunali di Pescara.
La legge ufficialmente istituisce la conclusione del processo di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore al primo gennaio 2023, con possibilità di slittamento, su richiesta dei tre consigli comunali, al 2024. Se fino ad adesso sono state diverse le resistenze sulla nascita della nuova città, ora un po’ tutte le parti, di fronte a una legge che è ormai in vigore e da cui non si può tornare indietro, si stanno adeguando, ma appare sempre più evidente che la tempistica dettata dalla norma è troppo stretta.
L’ipotesi che si fa via via più concreta, e di cui si è parlato anche nella riunione del centrodestra, è quella di far slittare la data al 2027. Per farlo, sarebbe necessario un emendamento alla legge, da approvare in consiglio regionale. La nuova data convince per diverse ragioni: oltre a consentire la costruzione nei dettagli della fusione, permetterebbe al Comune di Spoltore di svolgere un intero mandato elettorale. La cittadina a giugno andrà ad elezioni. Se la data di fusione restasse quella del 2023, il nuovo sindaco che subentrerà a Luciano Di Lorito, e tutto il consiglio comunale, verrebbero eletti appena per qualche mese. Il termine del 2027, invece, gli consentirebbe di concludere i 5 anni. Nel frattempo Montesilvano e Spoltore, che andranno a elezione nel 2024, potrebbero comunque formare nuove amministrazioni, nella consapevolezza che il mandato andrebbe a esaurirsi in due anni e mezzo.
Il 2027 piace anche perché l'istituzione della Nuova Pescara andrebbe a coincidere con il centenario di Pescara, nata a sua volta per fusione con Castellamare Adriatico, nel 1927. Nel frattempo, si procederà, come prevede la legge, per step, ossia per fusione di servizi. I primi, con ogni probabilità, saranno relativi al sociale, alla polizia locale, alla gestione dei rifiuti (attualmente appannaggio di tre società diverse), degli eventi con un unico cartellone e di un’unica centrale di committenza per gli appalti.

