Nuova Pescara, polemica sui tempi

16 Settembre 2022

Matricciani replica a D’Alfonso: nessuna paura, serve un rinvio responsabile

SPOLTORE. «Non capisco perché si cerchi di far passare il messaggio che qualcuno sia responsabile del ritardo nel processo di fusione. Noi non mettiamo freni, non abbiamo paura: anzi, per me la fusione si può fare già dal primo gennaio 2023, l’ho già ribadito in più occasioni a chi ci accusa di difendere poltrone ed emolumenti». Parlare il presidente del consiglio comunale di Spoltore Lucio Matricciani che interviene sulle dichiarazioni del senatore Luciano D’Alfonso, presidente della commissione Finanze, che sta lavorando per favorire la nascita della Nuova Pescara: prima con i fondi assicurati per i prossimi 10 anni, 105 milioni di euro, poi con la norma che consente ai consiglieri comunali di chiedere permessi dal lavoro per partecipare alle riunioni sul processo di fusione e ora per garantire un organico dedicata. D’Alfonso, dopo gli interventi dei sindaci di Spoltore e Montesilvano, Chiara Trulli e Ottavio De Martinis, che ritengono necessario un rinvio al 2027, ha commentato che a «frenare sono le realtà che temono di essere deglutite, accelerano quelle che non hanno paura». E Matricciani, che plaude alle iniziative di D’Alfonso, mette i puntini sulle “i”, sulle richieste di rinvio. Rimandare al 2024, dice, servirebbe solo «a far arrivare l'amministrazione comunale di Pescara alla scadenza naturale del mandato», spiega Matricciani chiedendo invece «un rinvio responsabile, legato alle cose da fare e all'organizzazione degli uffici. Avviamo la fusione partendo dai servizi, valutiamo se ci sono dei vantaggi per i cittadini, prevedendo anche clausole di salvaguardia nel caso in cui ci si dovesse rendere conto che un determinato servizio funzionava meglio prima. Se poi la Nuova Pescara si deve fare e basta, allora facciamola subito», conclude.
D’Alfonso rilancia: «Mi sono adoperato perché i sindaci e gli amministratori non si sentissero abbandonati al destino deciso dal referendum del 2014 e si sentissero accompagnati dall’apparato pubblico e governativo. Il tempo della paura, del timore», ribadisce, «va superato per il valore della Nuova Pescara. Si riuniscano gli organi collegiali. C’è la legge, ci sono le norme attese». E sui tempi: «Senza frettolosità, ma senza pigrizia».