«Nuova Pescara, Spoltore è già pronta»

12 Luglio 2018

Matricciani a Camplone: per la fusione meglio far coincidere le scadenze dei mandati dei tre Comuni

SPOLTORE. Il presidente del consiglio comunale di Spoltore, Lucio Matricciani, risponde al Presidente dell'associazione Nuova Pescara Marco Camplone, critico sul disegno di legge licenziato dalla 1^ Commissione regionale per la fusione dei tre comuni. Matricciani ringrazia la commissione e i consiglieri regionali di aver accolto le richieste presentate dai tre comuni interessati, Pescara, Montesilvano e Spoltore. Poi prosegue criticando le esternazioni di Camplone, che ha proposto emendamenti da inserire nel testo del ddl: «Forse qualcuno ha bisogno di ricordare che la nostra è una democrazia rappresentativa: è il Consiglio regionale ad aver deciso di consultare i cittadini sulla fusione tra i Comune di Pescara, Montesilvano e Spoltore, ed è sempre il Consiglio regionale a stabilire tempi, modi e condizioni alle quali la fusione deve, o eventualmente non deve, avvenire».
Matricciani plaude alle decisioni della Commissione: «Pur ribadendo la contrarietà dell'intero consiglio comunale alla fusione, nel pieno rispetto della volontà popolare abbiamo chiesto di spostare la nascita del nuovo comune al 2022. Apprezziamo che sia stata accolta la nostra richiesta, e suggeriamo che sarebbe ancora più naturale tornare al voto nel 2024: rimandando il voto a Spoltore, riusciremmo a far coincidere la fine del mandato di tutte e tre le amministrazioni, a scongiurare l'arrivo di un commissario prefettizio e qualsiasi incarico non legittimato dal voto degli elettori. Nel frattempo va avviata subito la progressiva integrazione dei servizi, anche per valutare i meccanismi più efficaci per rendere concreta la fusione in corso d'opera, intervenendo per superare le criticità». Spoltore, rimarca, ha già iniziato: «Il nostro consiglio comunale è al lavoro su un nuovo piano regolatore che ovviamente tiene conto del contesto metropolitano a cui appartiene Spoltore ed è aperto, lo abbiamo già ricordato, ai contributi dei Comuni limitrofi: non stiamo ignorando il disegno di fusione chiesto dagli elettori, come continuamente sentiamo ripetere, ma lavoriamo per fare in modo che tale processo sia un vantaggio per tutti e non abbia come conseguenza i blackout amministrativi che abbiamo già sperimentato con la cosiddetta “abolizione delle province”. Mi auguro» chiosa Matricciani «che certe note a mezzo stampa siano iniziative isolate del presidente Camplone, non concertate con le numerose e valide associazioni e corporazioni che hanno dato, giustamente, il loro supporto al progetto della nuova città».