«Nuova Pescara, un’occasione irripetibile»

Il senatore D’Alfonso indica le priorità. E il governatore Marsilio minaccia il commissariamento
PESCARA. «La legge pone il termine per la fusione al primo gennaio 2023. Se questo non sarà rispettato, sarà mia responsabilità agire con i poteri che la legge mi concede». Il presidente della Regione, Marco Marsilio, va dritto al punto e annuncia il possibile commissariamento per l’istituzione della Nuova Pescara. L’occasione è data dal convegno “Il ruolo della città nuova”, organizzato dal senatore Luciano D’Alfonso, presidente della commissione Finanze in Senato, sul futuro della Nuova Pescara. È lì che Marsilio, di fronte a un parterre di autorità civili e militari, sindaci, esponenti del mondo universitario ed economico, ha scelto di intervenire per la prima volta sul tema, dopo sollecitazioni arrivate da più parti. «Pescara si trova in uno snodo irripetibile della sua vita. Bisogna programmare funzioni nuove per spazi con precedenti vocazioni», ha detto D'Alfonso. Tra i luoghi citati, l’aeroporto militare, «da mettere a servizio di quello civile, per poi stringere un’alleanza strategica con Ancona. Le carceri, che oggi sembrano uno studentato, ma che possiamo delocalizzare». E ancora l'area di risulta, «nella quale bisogna portare vitalità commerciale, l’ex Cofa, il fiume Pescara, il grande malato che va lavato. Il raddoppio della ferrovia Pescara-Roma, e il porto. La Nuova Pescara ha un senso se mette insieme le qualità delle tre città. Vogliamo che le opere pubbliche producano pubblica utilità». Mentre all'esterno del Comune l’ex consigliere comunale di Montesilvano, Gabriele Di Stefano ha inscenato un sit-in contro il referendum, all’interno si sono susseguiti gli interventi dei relatori, Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture in collegamento da remoto; Massimo Bruno, manager di Ferrovie dello Stato, Cristiano Cannarsa, ad di Consip che ha snocciolato i numeri 2021 della centrale acquisti della pubblica amministrazione (11 miliardi di euro di gare aggiudicate e 18 miliardi di acquisti); Giacomo Donnini, direttore Grandi Progetti del gruppo Terna; il rettore della Luiss Andrea Prencipe; il rettore dell’università di Brescia Maurizio Tira; e Susanna Ferrini docente nella facoltà di Architettura di Pescara che ha ipotizzato la realizzazione di una casa dell'adolescenza al posto del carcere da delocalizzare. «Bisogna lavorare perché le città si possano connettere sempre di più», ha affermato Bruno di Ferrovie dello Stato. «Abbiamo previsto 18 miliardi di investimenti che dovranno avvenire con un approccio sostenibile e la sostenibilità deriva dalle scelte tecnologiche», ha evidenziato Donnini di Terna. Tre gli aspetti che vanno alimentati per la nuova città secondo il rettore Prencipe, «la visione, la dimensione e l'internazionalizzazione», mentre per Tira assumono un ruolo cruciale le infrastrutture perché «il territorio si organizza in base a come le costruiamo». «Negli ultimi mesi ho incontrato Regioni e sindaci delle città metropolitane per co-programmare 10 anni di Pnrr, che per l’Italia cifra 61 miliardi», ha detto il ministro. «Di questi circa 500 milioni vanno all’Abruzzo». Per Giovannini occorre investire in infrastrutture, rigenerazione urbana, nuove forme di mobilità e innovazione.

