Nuovi casi in discesa e meno ricoverati

30 Novembre 2020

I primi segnali davvero buoni dall’inizio della seconda ondata

Sono dati confortanti quelli di ieri perché mostrano i cali dei numeri sia dei casi giornalieri sia dei posti letto occupati nei reparti Covid e nelle terapie intensive degli ospedali abruzzesi. Anche se l’Abruzzo resta ancora tra le Regioni che hanno superato la soglia di allerta del 30 per cento.
Ma con questi numeri si può davvero cominciare a sperare. I nuovi positivi sono infatti scesi in modo incisivo come dato assoluto (119 in meno rispetto al giorno prima) e come rapporto tra casi e tamponi: il 9.9 per cento, che rappresenta il dato più basso da un mese a questa parte.
I NUOVI CASI. Ieri sono stati registrati 413 nuovi positivi, suddivisi in modo abbastanza equilibrato tra le 4 province, con una prevalenza di casi nel Teramano. Tra i contagiati anche un bambino di due mesi di Montesilvano e 98enne della provincia di Pescara. Le persone guarite o dimesse nelle ultime 24 ore sono state 8.543 (+128 rispetto al giorno precedente).
Dall'inizio della pandemia sono stati eseguiti complessivamente 407.519 tamponi che, nella sola giornata di ieri, sono stati 4.145.
QUANTI RICOVERI. Per quanto riguarda i posti letto occupati, sono 659 i pazienti in terapia non intensiva: 21 in meno rispetto al giorno precedente. È un altro segnale positivo per la tenuta del sistema sanitario regionale. Scende inoltre a 75 il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, due in meno del giorno prima. Purtroppo a incidere su quest’ultimo dato sono però anche i decessi.
Il picco delle terapie intensive da inizio pandemia è stato registrato nella giornata di sabato (77), mentre il record nella prima ondata era stato di 76 pazienti, risalente allo scorso 3 aprile. Venerdì erano invece 74. Sono 181 i posti letto di rianimazione Covid a disposizione delle quattro Asl.
Questo significa che i posti di terapia intensiva occupati superano in Abruzzo il 40% della disponibilità totale, a fronte di una soglia di allarme pari al 30 per cento. Bisogna ancora scendere.
I COMUNI CON PIÙ CASI. Per quanto riguarda i Comuni, il maggior numero di contagi è stato registrato a Pescara: 35. Seguono Teramo 34, Montesilvano 25, Roseto 19, L’Aquila 16 e Chieti 12. Ma nella Marsica, nelle ultime ore e per la prima volta dopo 40 giorni, non si registrano, secondo il bollettino regionale, nuovi positivi a doppia cifra.
I SETTE MORTI. I decessi riguardano una 72enne di Tornimparte, una 85enne dell’Aquila, una 86enne di Pescara, un 81enne di Bolognano, un 72enne di Sant’Eusanio Forconese e un 79enne di Roseto degli Abruzzi. Tra le vittime anche una donna di 62 anni, dirigente della Asl teatina, residente a Vasto, di cui scriviamo in cronaca.
CURVA DEI CONTAGI. Il rapporto tra nuovi contagi e tamponi è del 9.96%, con un positivo ogni 10 tamponi analizzati, mentre il giorno precedente era del 12.1 e quello prima ancora del 12.2, pari a un positivo ogni otto tamponi.
Si registra quindi una reale diminuzione dei contagi. Un dato peraltro inferiore a quello medio nazionale. In Italia, infatti, il rapporto positivi/tamponi ieri è stato dell’11,7 per cento, come nel giorno precedente.
INFINE I TEST DI MASSA. Si è conclusa ieri sera un’altra tranche della campagna di screening promossa dalla Regione Abruzzo nei comuni della provincia dell’Aquila che andrà avanti fino al 6 dicembre.
I dati dei singoli comuni non sono stati subito resi noti. Il servizio di prevenzione a tappeto è stato svolto ieri in 26 comuni con 72 diverse postazioni. In totale, su 16.531 tamponi eseguiti quelli positivi sono stati 88. Ed hanno terminato completamente lo screening i Comuni di Bisegna, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Cerchio, Pescocostanzo, Roccapia e Tione degli Abruzzi. Oggi sarà la volta dei Comuni di Balsorano, Barete, Castel del Monte, Luco dei Marsi, Roccaraso e San Vincenzo Valle Roveto.
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