Nuovi orari per i locali A Penne c’è chi non riapre

18 Maggio 2020

Fa discutere l’ordinanza che fissa alle ore 22 la chiusura di bar e ristoranti E l’assessore Tulli richiama tutti alla responsabilità: evitiamo assembramenti

PENNE. Dopo un paio di giorni in cui sono tornati a salire i contagi, ieri è stata una domenica serena per Penne. Nessun nuovo positivo è stato accertato sul territorio comunale dal dipartimento di prevenzione della Regione. Oggi, intanto, fino al 26 maggio, entrano in vigore le fasce orarie che regolano le aperture delle attività che, dopo l’ultimo provvedimento del presidente della Regione, Marco Marsilio, possono riaprire al pubblico.
Il sindaco Mario Semproni, in accordo con il comando della polizia locale, ha stabilito i seguenti orari: sarà possibile aprire dalle 5 alle 22 per le attività di somministrazione di alimenti e bevande (bar, pub, ristoranti, pizzerie, paninoteche, gelaterie, pasticcerie), mentre per le attività artigianali e il commercio al dettagliodalle 7,30 alle 21. E su Facebook si è subito scatenata la polemica sulla chiusura alle 22, interpretata come un “coprifuoco”, per bar e ristorazione. In realtà, il limite delle 22 non riguarda chi sta consumando all’interno del locale ma serve per limitare l’accesso oltre le 22. «Trovo che sia un orario di buon senso», spiega Luigi Labbrofrancia titolare della pizzeria Ex Officine. «Certo alcune attività saranno maggiormente penalizzate, ma va considerato il difficile momento. Bisogna tenere ancora a bada la parabola del contagio e in fondo questo orario è solo per una settimana».
Alcuni ristoratori e titolari di bar, comunque, quantomeno per i prossimi giorni, sono intenzionati a non riaprire a pieno regime, continuando con gli asporti. In attesa che la situazione sia più chiara per tutti, i commercianti fanno i conti dei costi-benefici a riaprire, considerate anche le misure da rispettare. «Siamo a lavoro per superare la fase dell’emergenza e riaprire gradualmente le attività economiche», commenta l’assessore al commercio Giuseppina Tulli. «A tutti gli esercenti che riaprono va il mio in bocca al lupo. Nella prima settimana cercheremo di monitorare la situazione per evitare assembramenti e verificare che sia rispettato il distanziamento. Dobbiamo applicare i protocolli di sicurezza».
L’amministrazione comunale, nel frattempo, con l’approvazione del decreto Rilancio e del bilancio di previsione 2020, sta lavorando al provvedimento per disciplinare l’occupazione di suolo pubblico, con l’esonero della tassa per le attività di ristorazione e bar. Il provvedimento è atteso con delibera di giunta entro domani per consentire alle attività di allestire tavoli, correttamente distanziati, lungo spazi pubblici in corrispondenza delle attività. «Dopo la paura e l’incertezza, è arrivato il momento di riaprire», dice la presidente dell’associazione Commercianti pennesi, Antonietta Cantagallo. «Auguro a tutte le forze economiche della città tanto coraggio, entusiasmo e determinazione che hanno sempre contraddistinto la nostra categoria».
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