Nuovo assessore, Pd contro Luciani

3 Aprile 2021

Francavilla. Il segretario Di Muzio: «Ennesima nomina esterna, la quarta su 5»

FRANCAVILLA. La scelta del sindaco Antonio Luciani di nominare Leila Di Giulio come nuovo assessore al Comune di Francavilla non trova l'apprezzamento del Partito democratico locale.
Nulla contro l'ex dirigente della Digos di Pescara: quello che continua a non piacere è il metodo utilizzato dal primo cittadino. «Apprendiamo come sempre dalla stampa la nomina del nuovo assessore della giunta Luciani. A lei porgiamo i migliori auguri di buon lavoro, in un momento così delicato e al contempo complicato», si legge in un comunicato firmato dal segretario Mirko Di Muzio. «Quello che appare evidente invece è l’incapacità di saper prendere quanto di buono ci fosse tra i candidati delle liste del 2016. Se è vero che ormai quasi nessuno voglia fare l’assessore con Luciani, noto per le impulsive defenestrazioni e, preso atto che, gli unici assessori eletti sono stati mandati ambedue a casa (riferimento a Francesca Buttari e Davide Campli, ndc) svilendo il confronto politico e quindi democratico, assistiamo all’ennesima nomina esterna». E prosegue: «Una nomina che non ha nulla, né di politico poiché ancora non scelta tra i candidati, né tantomeno di tecnico, perché l’urbanistica è materia di professori o professionisti, oltre che una delega fondamentale per la città che andrà ricostruita nel post Covid».
Poi fa un passo indietro: «Nonostante una campagna elettorale celebrata al grido di battaglia “nessuno resterà indietro”, siamo così indietro, invece, che abbiamo 4 assessori esterni su 5, di cui nessuno eletto. Verrebbe da chiedersi chi rappresentino o se la città possa riconoscersi in scelte simili, ormai fuori da qualsiasi logica di radicamento e aderenza alla nostra comunità». Infine conclude: «Appare evidente lo scollamento dal progetto sostenuto cinque anni fa e la costante frantumazione di esso». (a.d.s.)