Nuovo servizio del Comune per i genitori separati

22 Marzo 2023

PESCARA. Anche Pescara ha il suo registro per il diritto alla bigenitorialità per i figli di genitori separati o divorziati.La giunta guidata dal sindaco Carlo Masci ha dato il via libera all’istituzi...

PESCARA. Anche Pescara ha il suo registro per il diritto alla bigenitorialità per i figli di genitori separati o divorziati.
La giunta guidata dal sindaco Carlo Masci ha dato il via libera all’istituzione della lista che ha lo scopo di favorire un rapporto equilibrato e continuativo dei ragazzi con entrambi i genitori. In questo modo gli uffici comunali potranno inviare sia alla madre che al padre tutte le comunicazioni relative al minore.
«Si tratta di uno strumento frutto di una battaglia di civiltà, un’idea che nasce dalla proposta e dal dialogo con il consigliere comunale Pd Stefania Catalano», commenta Patrizia Martelli, assessore comunale all’Anagrafe e allo Stato civile. «È un’idea che ho assolutamente condiviso e che abbiamo scelto di portare avanti insieme, suggellata dal voto favorevole della giunta che di fatto rappresenta il via libera all’operatività degli uffici comunali». L’iscrizione al registro può avvenire a seguito della presentazione della domanda da parte di uno o di entrambi i genitori, per i soli minori residenti a Pescara. Nel caso in cui l’istanza dovesse essere presentata da un solo genitore, il Comune invierà apposita informativa all’altro genitore, mettendolo a conoscenza dell’avvenuta richiesta, e invitandolo a produrre eventuali motivi ostativi all’iscrizione stessa. Qualora questi non produca, entro 30 giorni, documentazione utile a rigettare la richiesta presentata dall’altro genitore, l’istanza di iscrizione verrà accolta. A quel punto gli uffici comunali e le pubbliche amministrazioni potranno inviare le comunicazioni che riguardano il minore iscritto nel Registro della bigenitorialità a entrambi i genitori.
I genitori richiedenti devono essere titolari della responsabilità genitoriale e non devono essere destinatari di provvedimenti giudiziari di natura restrittiva nei confronti del minore per il quale si richiede l’iscrizione, o dell’altro genitore. La giunta comunale ha approvato anche la Carta dei servizi per la tenuta del registro della bigenitorialità. (m.pa.)