Nuovo stabilimento il Comune avvia l’indagine

Scattano i controlli dell’Abusivismo e dei vigili urbani nell’area dei Grandi alberghi Il M5S denuncia: «Gettata di cemento sul mare, così non si rispettano le norme»
MONTESILVANO. Spunta il cantiere di un nuovo stabilimento balneare sul lungomare di Montesilvano e il Movimento 5 Stelle si rivolge agli uffici competenti per fare chiarezza sulla vicenda. Secondo i grillini, la struttura, in fase di realizzazione nella zona nord della riviera vicino ai Grandi alberghi, presenterebbe delle anomalie dal punto di vista del materiale utilizzato: cemento al posto di un prefabbricato facilmente rimovibile, come prevede la normativa. Ad accendere i riflettori sul cantiere è in particolare il consigliere Gabriele Straccini che, fotografie alla mano, evidenzia le perplessità del M5S in merito al costruendo stabilimento balneare. «A seguito di una segnalazione di un cittadino», spiega l’amministratore, «abbiamo inoltrato una richiesta di accesso agli atti relativa alla realizzazione di uno stabilimento balneare a Montesilvano, nei pressi dei Grandi alberghi. Dalle foto inviateci si può vedere chiaramente una piattaforma in cemento e, guardando verso il mare, sulla sinistra, delle cabine con un serbatoio e dietro un casotto in legno. Nelle foto si può vedere anche il cartello, non di facile lettura, relativo ai dati della autorizzazione a costruire». Ricevuta la segnalazione i consiglieri del M5S hanno, così, fatto richiesta di accesso agli atti lo scorso 22 febbraio per fare chiarezza su presunte irregolarità nella realizzazione del nuovo stabilimento balneare. «Lunedì scorso», ricostruisce ancora Straccini, «ci siamo recati per visionare le carte e averne una copia, ma nel frattempo ci è stato riferito che l’ufficio Urbanistica ha mandato un tecnico, accompagnato da un vigile dell’ufficio Abusivismo, a fare un sopralluogo». Il consigliere evidenzia poi le presunte anomalie riscontrate nel cantiere. «Sembra», aggiunge, «che sia stata realizzata una piattaforma, dove dovrebbe poggiare il manufatto, in cemento anziché in prefabbricato, condizione necessaria per essere classificata come struttura di facile rimozione, come riportato, da una prima lettura, nella relazione tecnica del progettista. Inoltre, dalle nuove foto inviateci, in una si può vedere chiaramente la presenza di una betoniera, e in un’altra non si vedono più le cabine, che, probabilmente, sono state rimosse».
Straccini sottolinea poi che il gruppo consiliare è ora in attesa delle copie di tutta la documentazione per capire meglio la situazione del cantiere così da poter sollecitare, qualora dovessero emergere delle irregolarità, gli uffici preposti a prendere i dovuti provvedimenti a tutela del litorale montesilvanese. Non è la prima volta che gli uffici comunali si trovino costretti a fare i conti con il mancato rispetto delle normative vigenti in tema di costruzione o ampliamento degli stabilimenti balneari presenti sui circa 4,5 chilometri di costa montesilvanese. Tra gli abusi riscontrati c’è spesso il mancato rispetto della superficie utile, tra una concessione e l’altra, per consentire a residenti e turisti di accedere liberamente alla battigia.
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