Occhi, 5mila interventi all’anno nella clinica diventata un’eccellenza

Chieti, sette pazienti su dieci arrivano da fuori regione per farsi operare Tra luglio e agosto oltre mille prestazioni al pronto soccorso della vista
CHIETI. È un’eccellenza d’Abruzzo e un punto di riferimento nazionale per la salute degli occhi. Con il 70 per cento di attrazione extra regionale, la Clinica Oftalmologica dell’Ateneo D’Annunzio di Chieti-Pescara tocca i 5 mila interventi l’anno tra chirurgia della cornea, refrattiva, della retina, del glaucoma e della cataratta.
Il centro, diretto dal professor Leonardo Mastropasqua pioniere della chirurgia mini-invasiva e robotica, è stato riconosciuto nel 2013 come Centro nazionale di alta tecnologia (Cnat) e sede nazionale della Scuola italiana di Chirurgia robotica. Ed è proprio la precisione data dalla robotica, insieme all’accuratezza della preparazione dei chirurghi, ad attrarre pazienti con problemi oculistici da tutta Italia.
BOOM DI ACCESSI IN ESTATE. Oltre 1.100 prestazioni di pronto soccorso oculistico e quasi cento interventi chirurgici d’urgenza, nei soli mesi di luglio e agosto. Sono i numeri da record toccati dal Pronto soccorso della Clinica Oftalmologica universitaria, unico Traumatologico regionale riconosciuto per legge, in funzione permanente 24 ore al giorno tutti i mesi dell’anno. «In modo particolare», spiega Mastropasqua «le procedure chirurgiche d’urgenza effettuate sono riferibili a traumatismi dovuti ai rischi conseguenti ad una più intensa attività sportiva praticata all’aria aperta e a distacchi della retina. Le attenzioni e le cure per i nostri occhi», continua l’esperto, «non dovrebbero andare mai in vacanza con la stagione estiva. Anzi, con l’arrivo del caldo e l’intensificarsi dei raggi solari dovremmo prestare maggiore attenzione e proteggerli dai problemi che ne derivano».
LE PATOLOGIE PIÙ FREQUENTI. In estate il caldo favorisce la disidratazione e l’occhio è estremamente sensibile a questi fenomeni. «Il distacco della retina diviene cinque volte più frequente», spiega Mastropasqua, «a causa della perdita di liquidi che favorisce la degenerazione del corpo vitreo, un gel trasparente costituito principalmente da acqua, a stretto contatto con la retina. La perdita di liquidi, legata a sudorazione eccessiva, a stress fisico da sport o da sforzi, soprattutto nei pazienti miopi, genera la contrazione del corpo vitreo che, essendo attaccato alla retina, potrebbe indurre una rottura retinica. Questa lesione, se diagnosticata subito, può essere sigillata con un trattamento laser. Se invece non viene evidenziata diventa causa di distacco di retina, una condizione d’urgenza, in quanto solo un intervento chirurgico specifico è in grado di ripristinare l’anatomia e la visione, se eseguito entro pochi giorni».
I PERICOLI PER GLI OCCHI. Molto frequenti sono anche traumatismi e infezioni oculari, in particolar modo legati all’uso di lenti a contatto che possono essere contaminate dall’acqua di piscine, docce e mare. Come si possono prevenire questi disturbi? «È necessario bere molta acqua o soluzioni integranti sali minerali», consiglia l’esperto, «e se si percepiscono scintille luminose o flash, farsi guardare subito il fondo dell’occhio da un oculista. E poi, proteggere gli occhi da eccessiva esposizione ai raggi Uv con buoni occhiali da sole, anche nei bambini, e gestire con la massima igiene l’uso delle lenti a contatto, evitando ogni contiguità con l’acqua».
PER I DIABETICI. Il Centro di Oftalmologia è capofila di un progetto di Telemedicina che metterà in rete, per la prima volta in Italia, le strutture sanitarie specialistiche coinvolte a livello regionale: l’obiettivo è attuare un programma di screening e di diagnosi precoce della retinopatia diabetica e dell’edema maculare diabetico che, se non prevenute con diagnosi e trattamenti tempestivi, sono responsabili dell’80% del deficit visivo globale. Lo screening, rivolto a pazienti diabetici dai 12 anni in su, comporta un sistema veloce di classificazione delle immagini retiniche effettuate nei vari centri della regione ed inviate alla Clinica universitaria, dove uno specialista stabilirà le procedure successive più adeguate. Sarà possibile così visitare tantissimi pazienti in tempi rapidi, riducendo tempi e liste d’attesa.
INTERVENTI A DISTANZA. «Il prossimo passo su cui si sta scommettendo a livello regionale», afferma Mastropasqua, «è la chirurgia robotica a distanza grazie all’introduzione della tecnologia 5G». L’ipotesi che dalla Clinica Oftalmologica sarà possibile operare un paziente che si trova in un altro ospedale potrebbe non essere così lontana.
A CONGRSSSO 400 OCULISTI. Nell’ultimo week-end di settembre, l’Ateneo D’Annunzio ospiterà la 15esima edizione del Congresso internazionale Sou, Società degli Oftalmologi Universitari presieduta da Mastropasqua. Più di 400 oculisti e di medici in formazione, in rappresentanza di tutte le Scuole italiane di Oftalmologia, si confronteranno sulle tematiche più attuali dell’oculistica clinica e chirurgica.

