Occorrono corsi da 90 a 400 ore
La rivoluzione nel settore dei tatuaggi e dei piercing èarrivata in Abruzzo grazie a una delibera della Regione Abruzzoche, il 23 maggio 2014 – ultimo atto della giunta dell’expresidente Gianni...
La rivoluzione nel settore dei tatuaggi e dei piercing è
arrivata in Abruzzo grazie a una delibera della Regione Abruzzo
che, il 23 maggio 2014 – ultimo atto della giunta dell’ex
presidente Gianni Chiodi – ha introdotto l’obbligo di una
qualifica professionale e corsi da 400, 200 o 90 ore a
seconda della preparazione dell’operatore. La delibera parla di un «fenomeno diffuso» tra i giovani ma pericoloso. E rimanda ai consigli del ministero della Sanità rivolti soprattutto ai ragazzi. Quasi un questionario sui rischi (vedi tabella a sinistra). «Le pratiche
di tatuaggio e piercing», avverte la delibera, «sono un fenomeno diffuso soprattutto tra gli adolescenti. Se esercitato in modo non corretto, comportano, in quanto interventi modificativi e invasivi sul corpo, l’esposizione dei soggetti che vi si sottopongono a possibili conseguenze dannose sull’integrità psicofisica». Tra le domande del ministero c’è: «Lo sai che il rischio di malattie infettive è notevolmente ridotto o eliminato con il rispetto da parte dell’operatore di alcune norme fondamentali di igiene, disinfezione e sterilizzazione?».

