Oculistica, difficile intervento a Mestre del primario Marullo

26 Ottobre 2018

PESCARA. Quando l’alta tecnologia sposa l’eccellenza chirurgica oftalmologica, l’Abruzzo è in prima linea. Al congresso internazionale di oculistica «What news», svoltosi nello scenario del complesso...

PESCARA. Quando l’alta tecnologia sposa l’eccellenza chirurgica oftalmologica, l’Abruzzo è in prima linea. Al congresso internazionale di oculistica «What news», svoltosi nello scenario del complesso ospedaliero dell’Angelo di Mestre, si sono confrontati i migliori chirurghi italiani e d’oltreoceano a suon di interventi chirurgici, presentando tutte le principali innovazioni, non solo mediante relazioni di altissimo livello, ma anche e soprattutto con un vero e proprio carosello di «chirurgia dal vivo».
Centinaia di oculisti dalle aule, e migliaia via web, hanno potuto vedere le splendide immagini tele trasmesse in diretta via streaming sulle nuove metodiche chirurgiche per le patologie corneali, per il glaucoma e per la delicatissima retina, effettuate dai migliori operatori italiani ed americani. In rappresentanza dell’Abruzzo è stato invitato Michele Marullo, primario di Oculistica, direttore della Uoc dell’ospedale civile di Pescara, presidente della Ahssoo e vice presidente Aimo, al quale è stato assegnato un difficile caso di chirurgia combinata. Caso in cui è stata affrontata la grave situazione clinica, sia del segmento anteriore dell’occhio, che della macula, l’area funzionalmente più importante e delicata di tutta la retina.
Tutti gli interventi eseguiti, più di 30 in due giornate, un vero e proprio record per un convegno, sono stati eseguiti senza l’uso della robotica, che ha ormai dimostrato i suoi limiti in termini di tempi notevolmente allungati e costi vertiginosi. Prerogative insostenibili per le Asl e per le Regioni e, soprattutto, perché i risultati a breve, medio e lungo termine si sono dimostrati essere assolutamente sovrapponibili alla chirurgia convenzionale, sempre comunque ricca di altissima tecnologia. Trattandosi di un convegno improntato sulle novità, la scelta della procedura adottata da Marullo, coadiuvato dal suo aiuto, il dottor Gianluca Lapi, è stata di natura microinvasiva.