Oculistica, malati trasferiti ogni notte

12 Settembre 2015

Contestato il trasloco serale in Otorinolaringoiatria «Sembriamo degli sfollati, ci rifiutiamo di farlo ancora»

PESCARA. Per qualche sera sono stati costretti a lasciare il reparto di Oculistica, al primo piano dell’ospedale, dove sono ricoverati, e a trasferirsi al quarto piano della struttura, per dormire nel reparto di Otorinolaringoiatria. Ogni sera un trasloco, con coperte e medicine. Poi, la mattina successiva, il rientro nel reparto di Oculistica. Due giorni fa i quattro o cinque degenti presenti in reparto hanno detto «no» al trasferimento, si sono opposti e hanno preteso di rimanere nelle stanze e nei letti che occupano durante il giorno, sollevando la polemica e minacciando perfino di allertare i carabinieri.

La protesta ha centrato l’obiettivo perché giovedì, in effetti, sono rimasti al loro “posto”, e lo stesso è accaduto ieri sera, quando il numero dei degenti era raddoppiato e non è stato neppure proposto il trasloco. Segnalando il problema i ricoverati hanno ipotizzato che «si stia cercando di risparmiare sui turni di notte ma in questo modo», hanno detto da Oculistica, «si rischia di fare solo danno e comunque ci creano dei disagi. Sembriamo degli sfollati, quando ci spostiamo con coperte e medicine, e nell’altro reparto non sanno niente di noi e delle nostre esigenze, con il pericolo di far saltare le cure. La mattina alle 6, poi, ci fanno alzare e ci rimandano in Oculistica. Noi chiediamo di restare qui e crediamo che non sia possibile risparmiare sulle spalle della gente».

Il grido di allarme dei ricoverati è stato accolto da Massimo Petrini, della Cgil Funzione pubblica. «È ingiusto», ha commentato, «che i pazienti paghino il dazio di dover essere trasportati da un reparto all’altro e vivano questo disagio. Bisogna assicurare una assistenza dignitosa per cui invito i vertici a fare un piano di riorganizzazione. Se vanno fatti degli accorpamenti di reparti per ottimizzare l’utilizzo del personale, si facciano subito».

A quanto pare l’intenzione sarebbe proprio quella di accorpare il reparto di Oculistica con un altro reparto chirurgico per cui gli spazi oggi occupati dall’Oculistica potrebbero essere destinati ad ospitare il day surgery di tutti i reparti chirurgici.

Di certo il problema della carenza di personale ha il suo peso. «In questa fase ci sono meno addetti, per via della scadenza dei contratti a tempo determinato», fa notare il sindacalista, per cui nella organizzazione dei turni è verosimile che un reparto con pochi posti letto non possa avere lo stesso personale di un reparto con più posti letto. Ne pagano le conseguenze i pazienti, che si lamentano e chiedono di non essere trattati come pacchi.

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